Algeciras, Spagna - Vista del terminal gasiero in costruzione
ultimata la costruzione il terminale viene trasportato dalla Spagna fino alla costa polesana
ultimata la costruzione il terminale viene trasportato dalla Spagna fino alla costa polesana
ultimata la costruzione il terminale viene trasportato dalla Spagna fino alla costa polesana
Ci sono voluti quattro rimorchiatori e 1700 miglia nautiche di viaggio per l’immenso rigassificatore di 180 metri di lunghezza, 88 di larghezza e 47 metri di altezza, che verrà fissato al largo di Porto Levante a 15 chilometri dalla costa
IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA
Porto Viro - Dopo mesi di lavori e preparativi è giunta l’ora della cerimonia di benvenuto. E a farla arriva direttamente da Roma il presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Sabato 20 settembre il terminal gasiero della Adriatic Lng, che sosta al largo delle coste rodigine da qualche giorno, verrà ufficialmente presentato. Il via dei lavori è previsto per le ore 12,00 presso la base logistica a terra della Lng in località Ca‘ Cappello. L’amministratore delegato di Lng, Scott Miller, interverrà per primo, seguito da Umberto Quadrino, amministratore delegato Edison, e da Gian Battista Merlo, presidente di ExxonMobil Italiana Gas. A chiudere i lavori, insieme al presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan, ci saranno le alte cariche dello Stato: il presidente del consiglio Silvio Berlusconi e il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola. Terminato il piccolo convegno di benvenuto sarà possibile per gli accreditati far visita al terminal posizionato in mare dall’alto dell’elicottero.
LE CARATTERISTICHE DEL TERMINAL
Saranno circa 8 miliardi i metri cubi di gas che il rigassificatore lavorerà all’anno. Il nuovo impianto, costruito su una base di cemento armato posto al largo della foce del Po, in un punto del mare poco più profondo di 25 metri, servirà alla trasformazione del gas naturale (Gnl) da liquido alla forma gassosa, quella che comunemente si usufruisce dalle condutture cittadine.
L’Adriatic Lng ha deciso di localizzare il terminale al largo di Porto Levante, a 15 chilometri dalla costa, dopo approfondite indagini. Studi sismici, geologici e meteomarini, sviluppati a livello nazionale, hanno determinato il luogo, ritenuto ottimale per la sicurezza dell'esercizio dell'impianto.
Tutti gli aspetti progettuali, costruttivi e ambientali, con particolare riferimento alla sicurezza e alla tutela dell’ambiente, sono stati vagliati sulla base dei più rigorosi standard internazionali e hanno superato tutte le verifiche tecniche. Tra l’altro è stato pianificato un sistema di monitoraggio dell’intero sito in collaborazione con l’Icram (Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare) e l’Arpav (Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto).
La gestione dell’impianto sarà ad alto livello di automazione; tutte le analisi di rischio effettuate per stimare la probabilità e le conseguenze di un evento accidentale, relativo all’esercizio, hanno dimostrato che la sicurezza dell’impianto sarà largamente superiore alle attuali prescrizioni di legge e pari, o migliore, rispetto ad analoghe strutture costruite su terraferma. In ogni caso la struttura sarà dotata di sistemi di sicurezza avanzati, dai sistemi antincendio, ai sistemi di allarme, antintrusione e di monitoraggio ottico.
19 settembre 2008