La Femi-Cz Rugby Rovigo si appresta ad ospitare la formazione dell’U.S. Dax per la seconda giornata della Challenge Cup 2008/’09
Rovigo - Un appuntamento importante per la Femi-Cz Rugby Rovigo, che torna ad ospitare sul proprio terreno una formazione europea di rango dopo molti anni. Per l’occasione la squadra rodigina indosserà la nuova maglia da gioco di colore blu scuro con un ramoscello di rose rosse a scendere dalla spalla destra.
Andrea Scanavacca, team-manager della Rugby Rovigo, riporta le emozioni ed il bilancio della trasferta oltremanica al “Madejski” Stadium di Reading, dove sabato scorso la Femi-Cz ha affrontato la prestigiosa squadra dei London Irish.
“Da anni Rovigo aspettava di giocare questa gara; l’abbiamo fatto con entusiasmo soprattutto nel secondo tempo, mentre una certa deferenza ci ha limitati nella prima frazione. Nei secondi 40’ abbiamo rinunciato a piazzare almeno cinque penalties, sfiorando parecchie volte la marcatura pesante. Questo è un segnale importantissimo, così come i complimenti riservati ai nostri giocatori dai commentatori audio della BBC ed il caloroso seguito dei nostri tifosi, che ringraziamo tanto. Se vogliamo tornare - e poi rimanere - ad un blasone elevato, dobbiamo continuare ad affrontare questo tipo di squadre, migliorandoci sempre.”
Cosa l’ha colpita di più dell’apparato della squadra inglese?“Sono rimasto impressionato dalle strutture a disposizione della squadra. L’albergo ad esempio è a ridosso dello stadio. Preparare la gara lì, arrivare sul manto erboso a piedi… sono tutte cose che già fanno intuire il livello assoluto nel concepire la disciplina sportiva. Un grande insegnamento per tutto lo sport italiano, non solo per il rugby.”
L’accoglienza da parte londinese.“Siamo stati accolti benissimo, con il massimo rispetto; lo stesso avuto sul terreno di gioco. I London Irish hanno messo in campo la formazione migliore e non si sono mai risparmiati, questo fa capire la considerazione che hanno avuto per noi, giocando al massimo fino all’80’.”
Come sono andati i giovani rossoblu?“Molto bene, nonostante fosse la prima esperienza per tanti di loro; tutto sommato è arrivata la conferma delle qualità e caratteristiche per giocare a questo livello. Hanno bisogno di crescere e si cresce anche giocando e perdendo queste gare. Nella fattispecie, Bacchetti e Favaro - ma anche Ambrosio e Vicerè - con la loro prestazione hanno dimostrato di avere già una buona base di esperienza internazionale. Evidentemente il 6 Nazioni U.20 non è un torneo di scarso livello, ma pone sfide e confronti tecnico-atletici di grosso spessore.”
Il bollettino infortunati.“Fisicamente gli Irish sono una squadra straordinaria; gli impatti a questo livello sono completamente diversi. In più mettiamoci che la squadra ha più difeso che attaccato, quindi le botte si sentono di più il giorno dopo. Braam Immelman alla spalla, Juan Pablo Orlandi alla caviglia, Bruno Fortuna al braccio sono gli acciaccati rilevanti, anche se tutti recuperabili. L’unico non recuperabile per sabato appare Daniele Tumiati, per il quale un’ecografia ha evidenziato un piccolo stiramento al quadricipite.“
Sabato al “Battaglini” arriverà appunto il Dax di Bortolussi, Borges, Vergallo, Petitjean…“Vogliamo proseguire nel percorso di approccio a questa competizione. Ci sarà un normale turnover per permettere - a chi andrà in campo nella gara di Super10 in trasferta contro l’Overmach CariParma - di ritrovare condizione ed abitudine. Se tutto va bene, dovrebbe scendere in campo anche Norman Di Maura, finora assente dal pre-campionato per infortunio.”
Alberto Gambato