Ogni anno si ripropongono tutti di moderare le spese per i regali. C’è chi sceglie di confezionarli personalmente e chi opta per regali utili. L’unanimità si raggiunge solo sul pranzo del 25 dicembre che rimane il più tradizionale possibile
Rovigo - Arriva l’inverno e inevitabilmente il pensiero va al Natale, l’evento più suggestivo dell’anno. Il giorno che inevitabilmente influenza l’umore prima a dopo il 25 dicembre, anche di chi sostiene “io il Natale non lo sento”. Ma al di là del vissuto individuale di ognuno, l’evento, si sa, è un momento di scambio di regali, di socializzazione e, inevitabilmente di acquisti e consumi.
Perciò meglio giocare d’anticipo sui regali o aspettare l’ultimo giorno utile?
Le persone scambieranno i loro presenti sotto l’albero? A cena la vigilia, o a pranzo il 25 dicembre?
“Quest’anno farò pochissimi regali - afferma Anna - ho un budget ridotto. Pochi soldi, poche spese”. E continua: “D’altra parte non riesco a non fare regali”.
La signora Adele: “Preferisco fare regali utili e per così dire mangerecci. Preparo tantissimi tortellini che poi confeziono in pacchetti separati e li regalo ai parenti”, perché sostiene: “Non serve spendere tanto per fare bei regali. I cibi che preparo e che poi regalo sono fatti con ingredienti sani: potrei fare pensiero migliore?”. “Ai nipoti - prosegue - compro regali insieme all’altra loro nonna, così in due, riusciamo a comprare regali più consistenti”. E data la passione per la cucina, la signora Adele rivela in anticipo il menù del pranzo di Natale: “Tortellini in brodo di cappone, la tradizionale bondola con purè, fasoi in potacin e faraona”.
La signora Paola, invece, afferma sicura: “Non ci sono soldi per fare regali, la pensione è poca”. Prosegue: “Non farò l’albero di Natale, così non dovrò metterci sotto i regali! E per il pranzo del 25 sono invitata a casa di mia figlia, così non dovrò pensare al menù”. Conclude: “Non c’è bisogno, in fondo, del Natale”. Coerente, la signora Paola!
C’è, infine, chi si è già organizzato e con più di un mese di anticipo ha già iniziato a fare spese, come Giada, venditrice ambulante: “Ho già comprato un profumo, un dvd, dei prodotti per il corpo e un cd musicale che regalerò a Natale”. Ma cosa si aspetta di ricevere, dato che con tanta premura ha già iniziato a fare i pacchetti? “Per me ho chiesto solo un pigiama ma sicuramente riceverò varie mance” risponde. “Si possono fare tanti regali senza spendere molto - afferma - anche se rispetto allo scorso anno, c’è stato un sensibile calo di vendite”.
Staremo a vedere, in fondo, manca ancora più di un mese! E le tredicesime, a detta di tutti gli intervistati, fanno la differenza perché, inevitabilmente finiscono in regali.
18 novembre 2008