Rovigo soffre, prova a reagire ma alla fine gli irlandesi passano con facilità al Battaglini, Brunello dovrà sistemare la formazione per la difficile trasferta irlandese
Rovigo - Ci ha provato la Femi-Cz, nel primo dei due incontri consecutivi contro il Connacht Rugby, formazione irlandese ultima in Magners League ma ambiziosa in Challenge Cup.
Davanti ad un pubblico molto caldo sebbene poco numeroso - spiace che gli appassionati rodigini considerino gli impegni europei come delle amichevoli di (poco) lusso - e contro una compagine abituata a ritmi ed impatti della Magners League, i Bersaglieri hanno automaticamente sofferto soprattutto in mischia ordinata, set-piece in cui si sono visti penalizzare più volte per irregolarità nell’ingaggio. Patimenti anche sui raggruppamenti in piedi, un’arma offensiva che la squadra di Michael Bradley ha dimostrato di saper utilizzare nonostante le Elvs.
Fisicità, organizzazione, ma soprattutto pressione al limite del fuorigioco per il team capitanato da Gavin Duffy; come testimonia la meta-lampo dopo meno di 60’’, con il tallonatore Cronin, abile a bruciare Sanchez in velocità dopo il calcio di liberazione stoppato da Browne a Basson.
Rovigo ci ha anche messo del suo: inizialmente poco efficace sui primi placcaggi (si veda la seconda meta degli ospiti, con tre rossoblu deficitari nel tackle) ed incapace di dare continuità al proprio gioco, a causa dei molti in avanti sui pochi possessi a disposizione. Non stupisca che di fronte ad avversari di livello superiore la Femi-Cz sia stata sorretta, soprattutto in difesa, dagli uomini con più esperienza e carisma: Juan Cruz Legora, come sempre abile nel mettere pressione attorno ai punti d’incontro; German Bustos, apparso in crescita fisica e come sempre puntuale nei placcaggi nel midfield. Quindi Braam Immelman, che oltre al solito sacrificio sui palloni da mischia ordinata si è reso protagonista di almeno due interventi salva-meta, complice l’ottima difesa rovesciata del xv polesano. Infine Lodie Britz, rispostato a flanker per l’occasione e sacrificatosi moltissimo sui breakdown.
Molto meglio per i rossoblu la seconda frazione, chiusa in pareggio (14-14) ed in cui l’ingresso in campo di Mahoney e Favaro ha in parte tamponato lo strapotere sugli avanzamenti irlandesi, aggiungendo pericolosità offensiva ma soprattutto reattività sulle palle vaganti. Nasce da qui la prima meta bersagliere: Rovigo beneficia di un turnover dopo 8 fasi gestite dagli avanti del Connacht nei 22 rossoblu. Da mischia ordinata, Bustos porta i suoi a giocare nei 22 avversari con un calcio di spostamento ben calibrato; Tumiati sporca il lancio avversario, il pallone carambola all’indietro e Mahoney è il più lesto ad avventarsi in tuffo.
Segnali offensivi arrivano anche al largo, dove Di Maura è bravo nella pressione su Duffy, recuperando un pallone prezioso ma rimanendo sorretto nello sprint solo sino ai 10 metri ospiti.
Che la cocente delusione per il derby sfumato al 6’ di recupero di domenica scorsa sia stata smaltita lo testimonia l’atteggiamento difensivo, che i ragazzi di Brunello e Brizzante sfoggiano sulle folate offensive ospiti. Il Connacht raggiunge infatti la meta del bonus con Murphy solamente al 72’, prima del più bel bagliore polesano del pomeriggio: a tempo scaduto ed in situazione di inferiorità numerica per il giallo a Canale, il neoentrato Ambrosio serve un pallone delizioso a Sanchez nell’intervallo. L’ala italoargentina buca profondamente; puntuale il sostegno di Favaro per un punto d’incontro sotto i pali. Il pallone esce a sinistra per Bustos, quindi di nuovo dalla chiusa per Mahoney, che schiaccia in tuffo.
Alberto Gambato