SALDI A ROVIGO Commercianti e consumatori complessivamente soddisfatti

Dopo un dicembre poco brillante riprendono le vendite

Alessia Pavan di Edward
Umberto Fogagnolo
Erica Maniezzo di Mastro P
Erica Fabbio
Marcello Gasparetto di Gasparetto
Cristina Doralice
Re Artu San Valentino



Il parere di commercianti e consumatori sull'andamento dei saldi di inizio anno. Una boccata di ossigeno per i commercianti una opportunità di convenienza per gli acquirenti



Rovigo - Dal 3 gennaio sono partiti ufficialmente i saldi in città. Quest’anno, a differenza degli anni scorsi, l’onda dello shopping natalizio non ha avuto il tempo di scemare che le vetrine si sono immediatamente tappezzate di cartelli indicanti i ribassi a partire da sconti del 30%. Si tratta di una percentuale transitoria, destinata ad aumentare ulteriormente nel corso delle prossime settimane, passando per il 50% fino al meno 70% di alcuni negli ultimi giorni, quando si chiuderà la vendita della merce invernale, prevista per il 28 febbraio.
La crisi dei consumi, da tempo ventilata e diffusa in tutta Italia, ha influenzato il comportamento del consumatore rodigino?
I negozi del centro cittadino come stanno vivendo questo periodo, atteso ogni anno dal consumatore medio per azzardare gli acquisti che talvolta pianifica durante le incursioni natalizie nei negozi per l’acquisto dei regali?

Il boom dei saldi può essere valutato secondo due punti di vista: quello dei consumatori e quello dei negozianti. Secondo questi ultimi, mai come quest’anno i cittadini si sono mossi per prendere “d’assalto” i negozi soprattutto di abbigliamento e calzature.
Erica Maniezzo del negozio di calzature e accessori “Mastro P.” afferma: “Non abbiamo risentito della crisi di cui si è tanto parlato durante il periodo di vendite natalizie, ma, iniziati i saldi, abbiamo avuto un boom di di clienti”. Non ci sono stati aumenti dei prezzi rispetto allo scorso anno, sostiene Erica “ma la differenza rispetto al 2008 consiste nell’aumento di clienti proprio nel periodo dei saldi” dato che le fa supporre una constatazione: “Probabilmente i cittadini hanno atteso la stagione dei saldi”.
La stessa constatazione per Alessia Pavan del negozio di abbigliamento “Edward”: “A dicembre c’era molta gente di passaggio, ma meno acquirenti rispetto allo stesso periodo del 2008 - afferma - ma il 3 gennaio, primo giorno di saldi, complice il weekend, siamo stati letteralmente presi d’assalto”. Tuttavia Alessia lamenta il fatto che molti negozi anticipino con vendite promozionali la pur rigida e regolamentata scontistica di fine stagione: “Affinché la concorrenza non diventi sleale, nessuna attività dovrebbe avere la possibilità di praticare vendite a prezzi ribassati fuori dal periodo stabilito dalle disposizioni regionali e comunali”.
Diverso, invece, è il punto di vista di Marcello Gasparetto del negozio di articoli per la casa “Gasparetto”, che a differenza di altri tipi di attività, ha riaperto ieri dopo qualche giorno di pausa per inventario: “Il Natale quest’anno è stato più interessante rispetto a quello passato - sostiene - ma non rientriamo tra le attività che praticano gli sconti di fine stagione, perciò gennaio risulta un periodo tranquillo. Piuttosto ci organizziamo durante il periodo prenatalizio per proporre articoli nuovi o promozioni di vendite di prodotti combinati”. Conclude: “Non abbiamo risentito della crisi nazionale, a livello di vendite, mentre da consumatore posso dire di aspettare i saldi per fare i miei acquisti personali”.

Il comportamento di acquisto dei cittadini rispecchia l’impressione dei commercianti?
Tra chi gli acquisti li fa, Erica Fabbio afferma: “Non mi sono posta un budget limite per i miei acquisti, ma finora ho comprato solo un maglione”. Contrariamente all’opinione dei commercianti Erica sostiene: “I prezzi sono più alti dell’anno scorso a mio avviso, infatti penso che comprerò meno!”.
Umberto Fogagnolo invece: “Non aspetto generalmente i saldi per andare per negozi - afferma - ma quest'anno ne ho approfittato per rinnovare il guardaroba”. Continua: “Non spenderò più dell’anno scorso perché preferisco usare il mio budget per concedermi una vacanza”.
Infine Cristina Doralice: “Sono contenta che siano arrivati, ho fatto acquisti al 50% ma solo fuori Rovigo, a Padova, Bologna e Ferrara. Mi sono messa un budget e tutt’ora non lo ho ancora superato. Ho comprato per la maggior parte scarpe”.
13 gennaio 2009
Il telefonino di Rovigo

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