Uscita ufficiale in allenamento per il pilone argentino Gonzalo Buquete. In contemporanea l'incontro tra i preparatori atletici dei club del Super10
Rovigo - Lunedì pomeriggio importante per la Rugby Rovigo che vede sul campo del "Battaglini" il neo acquisto pilone Gonzalo Bouquet impegnato negli allenamenti con i compagni di squadra e nella sala consigliare l'atteso workshop interclub per la presentazione dei dati relativi all'impiego della tecnologia Gps applicata per la prima volta in Italia al rugby.
Il 26enne giocatore di Buonos Aires è alla sua prima esperienza estera e ha deciso di intraprende il finale di stagione con la Rugby Rovigo, conscio che il suo arrivo sarà di grande importanza per la società rodigina. Massimo Brunello e Flaviano Brizzante preparano i rossoblu per l’esordio in Aams Coppa Italia 2009, previsto per venerdì 6 febbraio a Calvisano (calcio d’inizio alle ore 19), contro i Campioni d’Italia in carica. Appare molto probabile l’utilizzo dal 1’ del pilone Gonzalo Buquete, già impegnato negli allenamenti quotidiani.
Nella sala consiliare di Via Alfieri sono stati presentati i dati multimediali raccolti nell’ultimo incontro casalingo contro i London Irish, attraverso la tecnologia GPS ed a quella di videoanalisi fornite dall’azienda SDAM di Parma. Il tutto alla presenza di Benetton Treviso, Casinò di Venezia, MPS Viadana, Carrera Petrarca Padova, Overmach Cariparma, S. Donà, San Marco, Cus Padova, Zhermack Badia e il Feltre, oltre ad esponenti dello staff tecnico ed atletico delle Accademie FIR con Silvano Garbin e Giacomo Vigna e del settore arbitrale nazionale con Rossano Faccioli.
Susanna Vecchi, presidente della Femi-Cz Rugby Rovigo, ha salutato l’evento: “Ringrazio giornalisti e staff societari per la presenza, cosiccome l’azienda Sdam per l’opportunità di testare a Rovigo una tecnologia innovativa per il rugby”.
E’ quindi toccato a Luca Marchini e Cristiano Valsega di Sdam: “Grazie alla Femi-Cz Rugby Rovigo ed a Gianfranco Beda per la disponibilità. Sdam da 10 anni si occupa di tecnologia per lo sport, siamo nel rugby da quest’anno. La nostra filosofia è mettere a disposizione degli staff tecnici degli strumenti utili a migliorare il proprio lavoro. Non si tratta di tecnologie miracolose né di bacchette magiche”.
In quest’ottica si colloca l’importazione del software australiano Gpsports, abbondantemente utilizzato dalle franchigie australiane di Super14, in grado di monitorare frequenza cardiaca, spostamenti, impatti e velocità dei singoli atleti. Il tutto grazie ad una casacca attillata, al cui interno trova alloggiamento il sensore gps, collocato nella parte alta della schiena.
Ancora Susanna Vecchi: “E’ una soddisfazione personale, condivisa con lo staff tecnico e Gianfranco Beda in particolare, essere i primi in Italia a testare tale prodotto; una dimostrazione che a Rovigo non si guarda solo al passato, ma anche e soprattutto al futuro”.