GRANDI MOSTRE L’Art Déco a Fratta Polesine con una esposizione dedicata a Giò Ponti

In Villa Badoera l’arte decorativa di inizio ‘900

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Nella villa del Palladio una mostra dedicata all’artista designer milanese che ha realizzato moltissime opere dalle scenografie teatrali, alle lampade, alle sedie, agli oggetti da cucina


Fratta Polesine - Starà aperta fino al 28 giugno a Fratta Polesine la mostra Art Dèco con opere in porcellana bianca e maiolica, esposte in villa Badoer nell'esposizione dedicata all’artista  Giò Ponti.
Per l'occasione i commercianti del paese hanno dato vita alla guida "Fratta di qualità" per venire incontro ai molti turisti che si apprestano anche quest'anno a visitare il comune mediopolesano. “Con la mostra "Giò Ponti in casa Palladio" si è aperto un mese molto importante per la nostra comunità – ha affermato il sindaco di casa Ricardo Resini - Che sfocerà sabato 21 febbraio con la tanto attesa inaugurazione del museo archeologico nazionale ospitato nella barchessa nord della villa palladiana”. L'assessore provinciale alla cultura Laura Negri ha evidenziato come la Provincia abbia effettuato nel corso degli ultimi anni molti investimenti sulla Badoera. La mostra-evento Art Dèco darà la possibilità di riscoprire il nostro Polesine attraverso le famose opere in vetrina. Luigi Costato presidente dell'Accademia dei Concordi ha sottolineato come Fratta possa ambire a diventare uno dei centri di attrazione della nostra provincia. Data storica quella di sabato 31 gennaio: per la prima volta infatti c'è un collegamento tra una mostra inaugurata nella città capoluogo del Polesine e un altro comune. In attesa che arrivi il 21 febbraio, altra data molto significativa per il nostro territorio che potrà vantare di avere ben due musei archeologici di caratura nazionale (l'altro è quello di Adria), c'è già molto interesse per il 28 marzo allorquando sempre in Badoera verrà aperta una mostra permanente tutta dedicata ad Andrea Palladio in occasione dell'anno a lui dedicato in occasione dei 500 anni dalla sua nascita. Il curatore della mostra su Giò Ponti è Dario Matteoni, il quale ha presentato gli oggetti esposti a Fratta che sono il frutto di una selezione delle sue più belle opere che vanno dal 1923 al 1930, realizzate tra l'altro per la Rinascente. La mostra allestita nel piano nobile della Badoera, vede presenti dieci vetrine e sarà visitabile fino al 28 giugno dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 nei giorni feriali, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19 sabato e festivi (chiuso ogni lunedì non festivi). Costo del biglietto 5 euro per la sezione di Fratta, 10 euro per le mostre di Fratta e Rovigo, 7 euro per la mostra al Roverella visitata in un secondo momento dopo quella di Fratta. Per informazioni e prenotazioni telefonare a Cedi Turismo e Cultura 042521530.

Marco Scarazzatti

3 febbraio 2009

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