Occasione da non lasciarsi scappare per la Femi-Cz che venerdì ha la possibilità di staccare il biglietto per la semifinale di Coppa Italia contro il Viadana
Rovigo - E' fissato per venerdì a Viadana (calcio d'inizio ore 19) il ritorno in campo della Femi-Cz nell’ultima giornata di Aams Coppa Italia 2009, dopo la settimana di riposo. Una sosta provvidenziale per gli uomini di Brunello e Brizzante, costretti a disputare le prime tre gare della competizione in soli nove giorni, a causa dell'ormai famigerato rinvio/recupero della gara di Calvisano per impraticabilità del terreno di gioco.
Un match - quello andato in scena nella bassa bresciana a sole 72 ore dal successo interno contro l'AlmavivA Capitolina - che grazie ai due punti conquistati aveva dato speranze di qualificazione per la semifinale all'esile truppa di tifosi bersaglieri presente sugli spalti. Al contrario, i Bersaglieri hanno poi pagato lo sforzo prodotto - complice l'esiguo turnover spendibile per rosa corta ed elementi in nazionale (ben cinque) - nel tonfo interno contro l'Overmach CariParma, giunta invece a Rovigo dopo quasi due settimane di pausa.
"Una sconfitta arrivata più per uno scarico mentale, a causa dei probanti impegni in pochi giorni", attacca deciso Massimo Brunello. Difficile infatti pensare ad altre cause per i molti errori di ball handling e posizionamento, oltre alla poca fisicità sul placcaggio.
"Già; non dimentichiamo che, nonostante la Coppa Italia nella quale abbiamo voluto ben figurare, il nostro programma non è stato stravolto. Quindi abbiamo svolto tutto il poco turnover possibile, svolgendo poi il carico fisico previsto ad inizio stagione, che ci permetterà di essere al top della condizione in Aprile".
Un po’ come nello scorso campionato. Dopo una vittoria sudata, un pareggio tutto cuore ed una sconfitta netta, com'è stato impostato il lavoro per la settimana?"Oltre al duro lavoro fisico, stiamo curando moltissimo fasi statiche ed attacco. E' indubbio che con il caldo ed i terreni secchi ci esprimiamo al meglio; confido perciò in un percorso simile a quello effettuato nella primavera di un anno fa".
Debacle interna contro la squadra di Cavinato o meno, la vittoria della Capitolina sul Viadana ha però riaperto il discorso qualificazione. Considerato che la finale di Coppa Italia si disputerà a Rovigo, davvero state solamente guardando alla ripresa di Super10?"E' ovvio che scendiamo in campo per vincere sempre, il modo migliore per mantenere alta la tensione non solo fisica, ma soprattutto nervosa. La finale al “Battaglini” dipinge sicuramente uno scenario allettante, perciò andiamo a Viadana con l'obiettivo della semifinale in testa; sempre però senza rischiare alcunchè nella gestione del parco giocatori. Perciò avranno molto spazio quelli che finora hanno giocato poco ed alcuni titolari rientranti come Cribb, Immelman e Mahoney".
L'infortunio occorso a Pablo Calanchini - meno grave del previsto, il giocatore non dovrà operarsi e tornerà ad allenarsi tra meno di un mese - appare l'unico grattacapo causato dalla Coppa Italia."L'infermeria è quasi vuota: Britz tornerà all'allenamento con contatto tra 2-3 settimane. Meno grave del previsto anche l'infortunio muscolare occorso a Barion contro la Capitolina: Marco sarà in campo tra una settimana. Non siamo ovviamente al massimo della brillantezza, ma l'umore è ottimo".
Al giro di boa del Sei Nazioni, che impressioni hai avuto dai rossoblu impiegati nella maggiore e nelle altre rappresentative?"Bacchetti e Reato mi hanno fatto una buona impressione, pur nelle tre sconfitte. Assieme ad elementi come Favaro e De Marchi - ottimamente comportatisi nel pareggio conquistato in Scozia con la A - sono sotto pressione ed avranno senz'altro bisogno di scaricare da un punto di vista mentale, prima del rush finale di Super10. Penso soprattutto a Favaro, che disputerà tra pochi giorni la Coppa del Mondo Sevens ed è anche convocato per le ultime due gare del Sei Nazioni. Molti impegni diversificati, meritatissimi e per i quali faccio i miei complimenti a Simone; impegni che però, alla lunga, abbisognano di un periodo di riposo nervoso".
La nazionale di Nick Mallett arranca, la A di Gianluca Guidi invece suscita buone impressioni in Scozia."Nella maggiore le sconfitte hanno forse tolto fiducia, mentre i molti e valenti giovani impiegati da Guidi nella A hanno dato entusiasmo e freschezza. La voglia di emergere e la disponibilità al sacrificio dei giovani, su cui abbiamo scommesso qui a Rovigo, evidentemente pagano anche a livello internazionale…".
Alberto Gambato