E' una piccola settimana di passione quella iniziata quest'oggi in seno alla Rugby Rovigo. Gli occhi sono ovviamente rivolti all'impegno di semifinale di Coppa Italia in gara unica sul campo di Favaro Veneto, dove Bustos e compagni affronteranno il Casinò di Venezia
Rovigo - I rossoblu mancano da una semifinale dall'annata 2005/06; anche allora si trattò del trofeo di fine inverno, poi sfuggito nella sfortunata finale di Jesolo contro l'Overmach Parma. Una finale che quest'anno, il giorno 22 marzo, andrà in scena proprio a Rovigo.
E' il dg Paolo Brizzante a tastare il polso del particolare momento vissuto in Via Alfieri.
"Stiamo profondendo moltissime energie nell'organizzazione della finale di Coppa Italia, nel giorno stesso del Torneo Primavera di minirugby.
Vogliamo pertanto sia una vera giornata di rugby a 360°, felicissimi di vedere nuovamente Rovigo al centro dei riflettori del movimento italiano".
Una finale che, a questo punto, diventa un obiettivo ghiotto..."Sarebbe preoccupante il contrario, tuttavia mi preme sottolineare come tutto ciò non abbia cambiato il nostro programma. Per rendere l'idea, ho parlato oggi con il preparatore Beda e mi ha confermato che proprio oggi la squadra ha effettuato il programma predisposto in luglio per - appunto - il giorno 9 marzo".
Un atteggiamento indubbiamente pragmatico e di ampio respiro."La rosa corta, assottigliatasi in questo periodo per gli impegni di tre nostri atleti in nazionale, non ci permette di fare diversamente; speriamo tutto ciò non si faccia sentire alla ripresa del Super10. Non dimentichiamo che il nostro obiettivo è quello di ripetere quanto di buono fatto lo scorso anno, proseguendo nella valorizzazione dei giovani. Lo stiamo facendo in due modi".
Quali sono in dettaglio?"Il primo è sicuramente testimoniato dalla convocazione in nazionale maggiore di Simone Favaro ed Andrea Bacchetti, oltre alla conferma di Tommaso Reato. Non dimentichiamo poi Andrea De Marchi e Stefano Canale, voluti da Gianluca Guidi nella A. Il secondo è l'utilizzo, in tutti gli impegni possibili, di giocatori giovani e/o che vogliano mettersi in mostra".
A chi si riferisce?"Penso a Filippo Aretusini, autore di buone prestazioni in Coppa Italia ed addirittura in meta a Dax.
Sono rimasto impressionato inoltre dalla crescita di Stefano Ambrosio e Younes Anouer, atleti nei quali abbiamo sempre posto fiducia e che si stanno rivelando sempre più protagonisti. Come dimenticare poi Edoardo Lubian, giovanissimo, che si è calato senza paura nel clima gara contro pack duri come quelli di Calvisano e Viadana? Od Ettore Boarato, che si fa sempre trovare pronto?
Voglio poi menzionare Daniele Tumiati, che dopo l'ottima qualità garantita in campionato ha tirato la carretta anche in Coppa Italia, partendo sempre da titolare. Mi spiace per Nicola Pavin, penalizzato da qualche acciacco muscolare. Tutto ciò prova anche quanto rispettiamo una competizione come la Coppa Italia e quanto il tonfo contro l'Overmach al "Battaglini" sia stato un episodio legato alla difficoltà di disputare tre gare in nove giorni".
La Coppa Italia è utilizzata dalle squadre nei modi più disparati, ma a conti fatti in semifinale ci saranno 3 squadre venete su quattro."Ci pensavo ieri; sicuramente l'Overmach - unica non veneta - mi sembra avere in questo momento una marcia in più. Mi fa piacere vedere in semifinale il Casinò di Venezia, società giovane che - come noi - punta a generare entusiasmo. I lagunari, forse penalizzati da scarso amalgama e nuova guida tecnica, nella prima parte di stagione possono non aver brillato, tuttavia la prestazione sfoderata contro di noi in Super10 e successivamente in Coppa Italia li certifica come possibile sorpresa alla ripresa di campionato".
Detto questo, che gara vi aspettate nel prossimo weekend?"Dura e difficile; il Casinò ha individualità di spicco, amalgamate attorno a Wium, che nonostante i tanti anni al vertice garantisce un rendimento di alto livello. Poi l'inserimento del neozelandese Tony Penn, pilone e capitano di Taranaki, ha sicuramente innalzato di moltissimo il livello del pack.
I trequarti hanno atleti di esperienza e classe: Pilat, i fratelli Dallan, Perziano, Levi, Mentz, Ziegler...".
Una semifinale di coppa che potrebbe essere di buon auspicio per una possibile semifinale scudetto…“In realtà la nostra situazione ‘numerica’ ci porta già a considerare come vere e proprie finali scudetto tutte le otto gare di Super10 che ci aspettano, tra fine marzo e maggio. Ogni ambizione e desiderio verrà ritarata a seconda di quanto sapremo esprimere sul campo. L’innesto di Buquete - che sta ossigenando la nostra mischia chiusa - ed il ritorno alla miglior condizione di Cribb, Immelman, Britz e Calanchini sono fattori che ci aiuteranno in modo determinante”.
Alberto Gambato