RUGBY COPPA ITALIA La Femi-Cz perde contro i lagunari 31-28

Finale al Casinò di Venezia

Tommaso Reato viene ammonito dall'arbitro Mancini
Luke Mahoney schiaccia in meta
Al 42' del secondo tempo Anouer schiaccia l'ovale in meta
La delusione di Luke Mahoney
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La Femi-Cz non conquista la vittoria sul campo di Favaro Veneto contro la formazione del Casinò di Venezia, perdendo la grande opportunità di giocare la finale di coppa al Battaglini



Favaro Veneto (Ve) - A tempo scaduto, con un solo minuto di recupero da giocare, gli avanti del Casinò di Venezia mantengono il possesso con insistiti e lenti pick & go all’altezza della metacampo. Dopo cinque rilanci consecutivi, Benetti apre per Canale, che calcia fuori. Sembra l’epilogo di Rovigo-Viadana, 1 novembre 2008, con i mantovani allora disperatamente alla ricerca del penalty; stavolta è invece la Femi-Cz a sperare nel tuffo sulla ruck da parte lagunare, per poter giocare l’ultimissimo possesso. Opportunità che non arriva.
Un peccato per il foltissimo numero di appassionati polesani, protagonisti nel pienone dell’impianto veneziano. Un peccato, soprattutto, per la ghiotta opportunità di poter affrontare una finale di Coppa Italia nel caldo catino del “Battaglini”.
Invece sarà il Casinò di Venezia a contendere all’Overmach CariParma la Coppa Italia 2009, meritatamente. Complice una Femi-Cz con grosse difficoltà di entrata nel match per nervosismo (giallo a Reato al 19’ e penalty agevole per Pilat per fallo di reazione di Sanchez) e pochissimo possesso (touche mai consistente per 80’).
I rossoblu si sono quasi sempre trovati ad inseguire nel punteggio, con gli unici palloni giocabili giunti da mischia ordinata - sempre più stabile negli ultimi tempi - e da liberazioni al piede od errori avversari.
Con Di Maura impressionante nell’uno contro uno difensivo e solido sulle prime fasi in mezzo al campo, Cribb autorevole nel sostegno al largo e nella copertura difensiva (due placcaggi salvameta nel primo tempo), Rovigo non ha potuto contare sull’esperienza e l’imprevedibilità offensiva in mediana di Legora, sostituito non al meglio da Canale, e sulla brillantezza atletica di uomini chiave quali Giuria e Mahoney.
Il sapore amaro di occasione mancata è confermato da un Venezia-Mestre non certo trascendentale, che pure in formazione titolare non ha preso il largo, a dispetto dal quasi totale dominio territoriale e di possesso; è anzi stato Rovigo a mettere la testa avanti in inferiorità numerica con la meta di Mahoney, nata dalla prima quickball da touche conquistata nei primi 40’. Un match che, anziché pendere da parte ospite per maggior organizzazione e tecnica, è rimasto in bilico per la fallosità polesana: prima Buquete con un tuffo in ruck consente a Pilat di dirottare il gioco nei 22 rossoblu, quindi il fuorigioco di Sanchez permette a Dallan di giocare il vantaggio per la meta allo scadere.
Dopo il prezioso penalty di Bustos al ritorno in campo ed il drive vincente di Gianesini (21-11), nelle gambe di Bustos e compagni è uscita forse la stanchezza accumulata nelle ultime settimane di grande carico atletico. Si spiegano così i due mismatch consecutivi accusati nella distribuzione in mezzo al campo (Tumiati ed Orlandi contro Ziegler) e la poca lucidità nelle scelte di gioco. Addirittura fatale al 24’: Mancini assegna un penalty a metacampo; anziché dirottare in touche, Bustos batte veloce, a difesa lagunare schierata. La trasmissione per Tumiati è imprecisa e sul pallone di recupero è Palmer a schiacciare in bandiera.
Una segnatura che di fatto chiude il match, anche se Rovigo sfodera nuovamente lo spirito di Calvisano e Viadana. Escono la classe di Cribb, il dinamismo di Immelman, la freschezza di Ambrosio ed Anouer. La Femi-Cz gioca finalmente il rugby che le piace di più, fatto di ricicli veloci ed efficacia nell’attacco sugli spazi. Negli 8’ finali arrivano due mete, di Damiano ed Anouer; la prima nell’azione più bella di giornata, con Basson a contrattaccare (finalmente) un pallone di recupero. Dopo l’incrocio con Sanchez, il pallone viaggia dalla parte opposta per Cribb. Sottomano per Immelman, che finta l’incrocio, sprinta sull’out destro e trova all’interno i sostegni di Di Maura e Damiano. Troppo tardi!
 
Il tabellino:

Centro Sportivo Comunale - Favaro Veneto (Ve)

Casinò di Venezia - Femi-Cz Rugby Rovigo 31-28 (pt 14-8)
Arbitro: Mancini (Frascati)
Giudici di Linea: Cerci (Colleferro), Romani (Colleferro)

Marcatori: Pt - 2’ cp Bustos, 13’ cp Pilat, 20’ cp Pilat, 27’ m Mahoney, 31’ cp Pilat, 39’ m D. Dallan.
St - 5’ cp Bustos, 9’ m Gianesini tr Pilat, 13’ cp Bustos, 24’ m Palmer tr Pilat, 32’ m Damiano tr Bustos, 42’ m Anouer tr Bustos.

Casinò di Venezia:
Ziegler; Mentz, Levi, Crane, Dallan D. (26’ st Perziano); Pilat (33’ st Canale), Benetti; Wium (36’ st Minello), Candiago (Cap.) (1’ st Paschini), Krause; Rameka (6’ st Palmer), Montauriol; Boccalon (19’ st Ceglie), Gianesini (26’ st Pipitone), Penn. All.: Gajan

Femi-Cz Rugby Rovigo:
Basson; Aretusini (35’ st Boarato), Pizarro (14’ st Ambrosio), Di Maura (39’ st Pellegrini), Sanchez; Bustos, Canale; Cribb, Immelman, Giuria; Tumiati (26’ st Anouer), Reato (Cap.); Orlandi, Mahoney (30’ st Damiano), Buquete (11’ st De Marchi). All.: Brunello.
Non entrato: Badocchi

Ammoniti: 19’ Reato

Calci di punizione: Pilat (Cp 3/5, tr 1/2), Canale (Cp 1/1), Bustos (Cp 3/4, tr 2/3)

Alberto Gambato
15 marzo 2009

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