MASTER A Rovigo specializzazione post laurea nel campo della lavorazione dei materiali plastici

Obiettivo: formazione alta professionalità in nome dello sviluppo e dell'innovazione

Fabrizio Rossi
I corsisti del master
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17 laureati hanno cominciato il corso di specializzazione per diventare esperti nei processi della lavorazione dei materiali plastici



Rovigo - Il percorso formativo offerto dal Cur di Rovigo si completa con un master post laurea.
Per 17 giovani laureati, infatti, è iniziato lunedì 23 marzo il corso di specializzazione nel campo delle tecnologie per la creazione di una figura di alta professionalità: esperto di prodotto e di processo nella lavorazione dei materiali plastici.
Il master è un’iniziativa dell’Università di Padova, in collaborazione con Unindustria Rovigo, il Distretto multipolare veneto della gomma e delle materie plastiche e l’amministrazione provinciale.
Un team che collabora già da diversi anni in direzione dello sviluppo e dell’innovazione, e che ha creto il laboratorio Te.Si., struttura al servizio delle aziende del territorio che desiderano avviare percorsi di ricerca di prodotto o di processo.
“Il master è un’importante offerta formativa nel campo delle tecnologie e dei sistemi per lo sviluppo e la fabbricazione di prodotti ad alto valore aggiunto realizzati in materie plastiche, che non trova riscontro in altre Università italiane” ci tiene a sottolineare Paolo Bariani, professore dell’Università di Padova e direttore del master.
Soddisfazione espressa anche da Roberto Tovo, presidente del Cur, che ha messo a disposizione le proprie strutture didattiche.
In rappresentanza delle imprese, Fabrizio Rossi, presidente di Unindustria Rovigo, ci tiene ad evidenziare il ruolo attivo di Unindustria, protagonista del mondo imprenditoriale della Provincia e fortemente impegnata per lo sviluppo del territorio.
L’innovazione viene seguita da Unindustria a 360 gradi, creando sinergie e individuando obiettivi strategici, grazie alla quotidiana assistenza offerta alle imprese desiderose di sviluppare progetti, di formare personale qualificato preparandolo al continuo e repentino cambiamento dei mercati e delle tecnologie. Un’opportunità importante per le imprese del territorio, che racchiude una rilevante presenza di aziende operanti nel settore delle materie plastiche che complessivamente occupano quasi 1.500 addetti, con specializzazione in vari comparti: tubi, la percentuale maggiore di produzione, ma anche imballaggi, semilavorati, materiali per la salute, articoli da regalo, materiali riciclati.
L’ingegner Zanon,  rappresentante del Distretto multipolare veneto dalla gomma e delle materie plastiche che dal 2004, rappresenta circa 220 aziende venete, ha presentato una fotografia del settore. “La globalizzazione - sottolinea Zanon - per il settore delle materie plastiche è avvenuta a velocità molto sostenuta e l’insicurezza economica che tocca i mercati in questo periodo porta a riflettere su quanto possa essere strategico e fondamentale fare sistema, mettendo insieme idee per innovare e fare ricerca e non farsi cogliere impreparati nel momento in cui ci potrà essere la ripresa dei mercati e cercare così di tenere il passo rispetto alla concorrenza extra Europa.
24 marzo 2009

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