CULTURA Il nuovo lavoro di Mattia Signorini: "La sinfonia del tempo breve"

Parole e musica per lo scrittore rodigino di grido

Re Artu San Valentino




Al Museo dei Grandi Fiumi Mattia Signorini presenta la sua ultima fatica “La sinfonia del tempo breve”


Rovigo - Un grigio sabato di fine marzo, che poco aveva a che fare con l'inizio di primavera, ha fatto da sfondo alla presentazione del nuovo libro di Mattia Signorini “La sinfonia del tempo breve”, edita da Salani. A rendere omaggio al giovane scrittore rodigino, ci ha pensato l'assessorato alle politiche giovanili del Comune che ha ideato una iniziativa molto suggestiva che ha trovato ampio consenso da parte del pubblico. 
Il tutto ha avuto inizio nella principale piazza del centro storico rodigino, dove Ciro Mattia Gonano (Il Mosaico), Sara Lanzoni e Francesca Morelli agghindati e vestiti da personaggi del libro fantasioso di Signorini, hanno distribuito ai passanti dei carteggi con le coordinate del luogo dove sarebbe avvenuta la presentazione dell'opera. Una volta invogliata e incuriosita la gente, è stata la volta dell'ingresso del museo di San Bortolo dove Tosca Senesi, Nicola Giolo, Jacopo Ferrari e Flavia Ferrari hanno dato vita al libro. Quindi nella sala Flumina del Museo dei Grandi Fiumi, ad aprire le danze ci hanno pensato Francesco Ferrarese alla viola, Alberto Baldo al violoncello, Chiara Incao e Lucilla Brasola al violino.
Una volta creata la giusta atmosfera il giornalista de Il Resto del Carlino di Rovigo, Carlo Cavriani ha potuto colloquiare per una buona mezzora con Mattia Signorini, non solo soffermandosi sugli aspetti della sua ultima creazione, ma anche interrogandolo su quelli che sono i vari aspetti attuali della vita: dalla crisi economica internazionale ai nuovi scenari che si prospettano dove l'avvento di Obama alla Casa Bianca, fino ad arrivare a parlare anche del fatto che il suo libro si può considerare come una sorta di omaggio non solo ad autori come Buzzati e Calvino, ma anche a registi quali Fellini e Tim Burton. Il tocco poetico all'evento è stato portato dalla voce narrante dell'attore teatrale e cinematografico Matteo Tosi. Finito il tutto è stato un susseguirsi di autografi e di complimenti da parte del pubblico, composto per lo più da giovani, che hanno apprezzato il nuovo sforzo creativo di Signorini.

Marco Scarazzatti 
29 marzo 2009
Il telefonino di Rovigo

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