CANE & PADRONE La nuova rubrica di RovigoOggi.it

Arianna e tre generazioni di meticci

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I cani sono l’amico dell’uomo per eccellenza. Tanti di noi hanno, o hanno avuto, a fianco un cane con cui condividere parte della propria vita, quella affettiva, quella familiare, quella che si trascorre tra le quattro mura di casa e il giardino attorno o il giardino pubblico. I cani non hanno rancori per i propri padroni. Ne raccolgono affetti e malumori, ma rispondono sempre con la loro gioia: quel “ciao ciao” veloce fatto con la coda che rincuora l’anima e mette il sorriso. 

Se avete delle storie da raccontarci contattateci. Saremo felici di dare voce alla vostra amicizia con Fido. 

Le vostre storie possono essere spedite a: redazione@rovigooggi.it



Arianna 27 anni, è una ragazza che ama gli animali. Li ama da sempre, fin da quando era bambina ed è per questo che non ricorda un periodo della sua vita vissuto senza il caldo affetto di un amico a quattro zampe. Così ha tante storie da raccontare, ma quella che sceglie per RovigoOggi.it è la storia di una “dinastia” di cagnolini di tre generazioni: Lola, Jack e JJ che sta per Jack Junior, meticci.

La capostipite, Lola ha ora 4 anni e viene dal canile sanitario di Rovigo. Aveva 2 mesi quando l’ha adottata, chiesta espressamente col pelo corto.

A casa Segato, Lola ha trovato una famiglia, e l’amore, racconta Arianna: “Si è innamorata del cane di un nostro vicino di casa: un animale enorme rispetto a lei. Erano sempre insieme, così è nato Jack, con il taglio cesareo!”.

“Poi abbiamo optato per la sterilizzazione, perché la gravidanza era stata troppo rischiosa”.

Jack oggi non vive più con Arianna: “Era uno spirito libero, aveva il vizio di scappare di casa, soprattutto quando le cagnette del vicinato erano in amore: era un vero latin lover!”.

E’ approfittando di queste “fuitine” che Jack ha “inseminato” diverse sue compagne, comprese le due cagnette di una vicina, da cui sono nati 6 cuccioli: è così che JJ entra a far parte della famiglia. “Ho scelto JJ perché mi piaceva particolarmente, è stato amore a prima vista. Gli altri 5 cuccioli, in accordo con la proprietaria delle due cagnette, li abbiamo affidati alla Lega del cane”. Ora JJ ha 1 anno.

L’istinto, si sa, non si può reprimere, e un po’ come l’Ulisse dantesco, che, tornato a Itaca dopo vent’anni, riparte per orizzonti sconosciuti per non farvi più ritorno, Jack si comporta allo stesso modo. Fugge ancora.

Spiega Arianna: “L’ho cercato ovunque, addirittura attaccando volantini per strada. Ho avuto sue notizie solo dopo 6 mesi”.

Nonostante Jack fosse regolarmente “chippato”, la famiglia di Ca’ Emo che lo ha accolto non si era preoccupata subito di portarlo al canile per risalire al suo effettivo padrone.

“Mi hanno chiamata dopo 6 mesi - afferma Arianna - quando Jack era ormai perfettamente inserito nella nuova famiglia. Ho verificato che stesse bene, per poi decidere di lasciarlo a Ca’ Emo. Là vive in uno spazio più ampio rispetto a casa mia, anche se il brutto vizio di scappare non l’ha perso”.

Lola e JJ sono felici a casa Segato: “Ogni sera guadano la tv sul divano con me - spiega Arianna - prima di ritirarsi a dormire nella loro cuccia, in lavanderia”.

Nonostante l’esperienza vissuta con Jack, i cani di casa Segato vivono liberi: “Ammetto sia un rischio - riconosce Arianna - ma l’idea che vivano al guinzaglio, piangendo e ululando la trovo una tortura”.

Ci tiene a lanciare un appello: “L’importante è che siano regolarmente registrati con il microchip e che chi trova un cane si preoccupi di verificare se il suo padrone lo stia cercando”.

8 aprile 2009

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