Costituire un fondo solidale per aiutare coloro che non hanno più un lavoro e non riescono a sbarcare il lunario
Rovigo - Il Vescovo della diocesi di Adria e Rovigo si fa carico in prima persona dei problemi legati agli effetti della crisi economica in atto. Pertanto, visto l’aumento del numero di persone e di famiglie bisognose di aiuto, che versano in difficoltà a causa della perdita del posto di lavoro, il proposito di realizzare una rete solidale si è concretizzato: è stato costituito un “Fondo straordinario di solidarietà”.
E’ composto dalle offerte delle parrocchie, dal contributo della Fondazione della cassa di risparmio di Padova e Rovigo e dalle offerte di singoli cittadini e di quegli enti pubblici e privati che decideranno di sostenerlo, per venire in aiuto alle persone e alle famiglie che si trovano in reali situazioni di necessità, a causa della perdita del posto di lavoro.
Destinato a coloro che a partire dal l’1 ottobre 2008 hanno perso o perderanno il lavoro e non sono più in grado di mantenere dignitosamente se stessi e la propria famiglia, esso si estinguerà il 31 dicembre 2010, salvo proroghe.
Il fondo è gestito da un “Comitato di gestione”, composto dal direttore della Caritas diocesana, da un membro della Fondazione della cassa di risparmio di Padova e Rovigo, da altri tre membri nominati rispettivamente dalle Acli, dalla Provincia e dai Sindaci dei comuni diocesani.
Mons. Soravito De Franceschi precisa: “Questa iniziativa è ben lontana dal risolvere i problemi economici delle famiglie in grave difficoltà. Essa vuole essere un “piccolo” segno di vicinanza, di accompagnamento e di solidarietà della Chiesa diocesana e di tutte le persone e istituzioni di buona volontà verso coloro che versano in particolari situazioni di necessità”.
La realizzazione del progetto è stata possibile anche grazie all’aiuto della Caritas diocesana, di alcuni esperti e con il sostegno economico della Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
10 aprile 2009