ART DECO Raggiunto il record di visite a palazzo Roverella di Rovigo e a Villa Badoera di Fratta Polesine

Un esercito di 40mila visitatori alle mostre in corso

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Ingressi record per la mostra sull'arte decorativa in Italia dal 1919 al 1939. 30 mila biglietti staccati a palazzo Roverella e 10 mila a villa Badoera




Rovigo - Senza trionfalismi la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e l'Accademia dei Concordi comunicano i dati di affluenza di queste primi tre mesi di apertura della mostra sul Déco a Palazzo Roverella.
I numeri sono chiari e si commentano da se. Gli ingressi (biglietti venduti) hanno già superato i 30 mila. Nel medesimo periodo, la precedente, fortunatissima, mostra "La Belle Epoque" era stata visitata da 23.737 persone. Raffrontando i due dati si ha un incremento del 25,4% per cento del numero di visitatori per il Déco rispetto alla mostra precedente, mostra che aveva comunque ottenuto il record di presenze finali nella ormai quadriennale storia espositiva di Palazzo Roverella.
Poiché l'incremento del 25% si sta confermando come costante, affermano gli organizzatori, è da presupporre che il dato finale del Déco sarà considerevolmente più positivo del già eccellente risultato conclusivo della Belle Epoque.
Ma ciò che entusiasma non solo gli organizzatori ma soprattutto gli enti locali è il potere di traino che la mostra di Palazzo Roverella ha dimostrato di possedere nei confronti della sezione allestita a Villa Badoer a Fratta Polesine. Qui, proprio in concomitanza con l'esposizione del Déco, si era deciso di allestire un "omaggio" a Giò Ponti, il celebre designer, oltre che architetto, che per la Richard Ginori realizzò alcuni dei capolavori ceramici del periodo déco.
Obiettivo della sezione era quello di stimolare i visitatori della mostra rodigina a non limitare la loro visita a quella mostra, e alla città di Rovigo, ma a spingersi anche alla scoperta del territorio, proponendo la visita ad uno dei suoi gioielli, la palladiana villa Badoer di Fratta, per l'occasione arricchita dalla mostra su Giò Ponti oltre che dal nuovo Museo nazionale archeologico di Fratta.
I dati sono a dimostrare che quell'invito è stato accolto da un visitatore ogni 3. Su poco più di 30 mila visitatori A Palazzo Roverella (dati aggiornati al 3 maggio), quasi 10 mila hanno scelto di ammirare oltre alla mostra principale anche la proposta aggiuntiva a Villa Badoer.
"E' un test, afferma il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Antonio Finotti, che abbiamo voluto proprio per mettere a punto un sistema che, utilizzando il traino delle mostre a Rovigo, porti sempre più persone a scoprire il magnifico territorio tra Adige e Po, una terra tra i fiumi che ha ancora infinite potenzialità da esprimere per un turismo di qualità, attento all'ambiente, alle tradizioni, alla storia. Il risultato oggettivamente positivo di questo test ci spinge a pensare a proposte di analoga tipologia, ovvero mostra e territorio, anche per i nostri prossimi programmi espositivi a Palazzo Roverella".
8 maggio 2009

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