RUGBY SUPER 10 Casinò Venezia vs Femi-Cz Rovigo 15-25

Dopo 11 anni finalmente i playoff

Gabriel Pizarro schiaccia l'ovale per la meta più importante degli ultimi undici anni
La gioia di Gabriel Pizarro
...inizia l'invasione dei tifosi rossoblu
Da sinistra Andrea Scanavacca, Paolo Brizzante e, di spalle, Massimo Brunello
La gioia di coach Massimo Brunello, abbracciato da Braam Immelman
Daniele Tumiati non riesce a trattenere le lacrime
Juan Pablo Sanchez
Simone Favaro sostenuto da Andrea De Marchi
Juan Cruz Legora
La prima meta del match realizzata da Andrea De Marchi
La testa di mischia rossoblu: da sinistra Buquete, Mahoney e De Marchi
Juan Pablo Sanchez
Gonzalo Buquete
Andrea De Marchi
Gonzalo Buquete
Juan Cruz Legora riparte velocemente da un calcio di punizione...
...coglie impreparata la difesa...
...e va a schiacciare l'ovale in mezzo ai pali
Massimo Brunello durante l'intervallo
Gabriel Pizarro
Stefano Ambrosio s'invola per la terza meta di giornata
German Bustos
Squadra e tifosi insieme a festeggiare la conquista dei playoff
Tifosi e giocatori della Rugby Rovigo si sono ritrovati in piazza Vittorio Emanuele II a Rovigo, per il prosieguo dei festeggiamenti
Provincia di Rovigo 1 milione



Al quarto minuto di recupero Gabriel Pizarro schiaccia in meta l'ovale che garantisce alla Rugby Rovigo, dopo undici anni di attesa, di accedere ai playoff scudetto


Favaro Veneto (VE) - La squadra agli ordini di Massimo Brunello e Flaviano Brizzante, in grado di costruire negli ultimi due anni la propria fama su vittorie all’ultimo secondo, rimonte incredibili ed altrettanto incredibili sconfitte in pieno recupero, rompe la maledizione che non la voleva ai playoff scudetto da undici anni con un successo impreventivabile a soli 9’ dal termine, quando a Calvisano la squadra di Cavinato conquistava il bonus-sconfitta ed i rossoblu impattavano 15-15.
Eppure non era un Rovigo tutto fosforo e calcolatore quello che era sceso nell’afa lagunare sotto gli occhi di almeno 250 appassionati rossoblu. La solita sofferenza in mischia ordinata veniva pareggiata dalla voglia rossoblu sui breakdown, con Favaro, De Marchi e Mahoney sugli scudi.
Venezia rispondeva con i piedi di Ziegler, Canale e Pilat, ma Rovigo era abile a rilanciare, come avvenuto al 4’: Legora recupera l'ovale sui propri 10 metri e lancia Immelman, che con un grubber trova una bella touche sui 22 avversari. La tensione da parte rodigina è palpabile per tutto il match e si manifesta in due lanci storti da parte di Mahoney, oltre ad alcuni errori banali nel controllo del pallone. Il più macroscopico è di Sanchez attorno al 30'; l'argentino cattura un grubber di Bustos e con Ziegler fuori causa a difesa sguarnitissima non controlla il pallone. Dal canto suo Dordolo non aiuta certo Rovigo; nonostante il giallo inflitto a Penn per pugno a Pizarro a gioco fermo (3-0 di Bustos da 20 metri al 7’), il fischietto udinese tollera le troppe ostruzioni ed il gioco violento da parte del Casinò, a fronte di una fiscalità netta nei confronti della Femi-Cz. Almeno 4 i passaggi in-avanti inesistenti ai danni dei rossoblu nella prima frazione, per non parlare dei penalty a favore di Venezia per tenuto a terra...
La prima meta del Rovigo è comunque nell’aria, meritatissima: dopo una touche trovata da Bustos sui 5 metri veneziani per placcaggio al collo su Basson, Britz va in pick&drive. Legora batte veloce il penalty concesso per fuorigioco da Dordolo, De Marchi raccoglie dalla ruck e schiaccia (0-8).
Al 26’ il fischietto udinese continua il proprio show personale, non vedendo un pugno di Montauriol su un giocatore rossoblu a terra; al contrario Dordolo ravvisa il fuorigioco dei trequarti rossoblu e Pilat accorcia (3-8).
Reato e compagni continuano però ad attaccare incessantemente, pur con sbavature: Pizarro e Bacchetti si ostacolano da soli in ricezione di un up&under calciato da Di Maura, ma Rovigo è comunque molto efficace sui palloni di recupero. La seconda meta arriva proprio da questa situazione: Sanchez raccoglie un up&under di Canale ed attacca la linea; dalla ruck Immelman penetra stretto col sostegno di Mahoney. De Marchi prosegue il drive, Dordolo assegna il penalty per fuorigioco sui 22 locali che Legora batte veloce, andando in meta. Bustos trasforma per il 3-15. Sul finale di tempo mischia e mediana bersagliere stringono i tempi per la terza meta. Legora e Bustos alzano il ritmo del gioco mentre il pack, pur subendo in spinta, conquista due esaltanti introduzioni girando l'omologo veneziano. Sui propri 5 metri Di Maura e Favaro imbragano Canale, il turnover consente a Basson di bucare per 50 metri e servire Sanchez a sinistra, con il sostegno di Bustos e De Marchi, a cui Dordolo fischia l’ennesimo in-avanti inesistente...
Il rientro in campo per la seconda frazione regala un altro match, per lo sbigottimento dei supporters polesani; eppure arriva il bel turnover di Mahoney a metacampo su Dallan, preludio all’occasione da meta di Basson lungo l’out sinistro in seguito al contrattacco di Pizarro e Sanchez. Ecco invece, netto, il calo del pack bersagliere: Favaro e Di Maura sbagliano per due fasi consecutive il primo placcaggio, lo stesso Di Maura è quindi graziato da Dordolo su un tackle pericoloso, quindi è Reato ad entrare lateralmente sulla maul nei propri 5 metri dopo una penaltouche veneziana. Il Casinò ha così la possibilità di giocare costantemente sulla linea del vantaggio con la pericolosità di Ziegler e del neoentrato Levi e, complice il giallo a Mahoney (terzo fallo di antigioco rossoblu consecutivo sulle ruck), trova la meta di Wium, che raccoglie e schiaccia un pallone rubato in mischia ordinata sui 5 metri ospiti al 16’. Pilat manda a lato (8-15). E’ il momento peggiore per Rovigo, che subisce la seconda meta (trasformata, stavolta) in mezzo ai pali ad opera di Pilat soltanto 9’ dopo, in seguito ad una superiorità numerica facile facile al centro del campo originata dal bel break di Ziegler (15-15).
Massimo Brunello prova ad ossigenare un pack in sofferenza con l’ingresso di Giuria per Tumiati ed Anouer per De Marchi, subito ripagato da due drive dell’uruguajo, non adeguatamente supportati dal sostegno e che fruttano due penalty in serie al Casinò per tenuto a terra nella propria metacampo.
L’ingresso nei 10’ finali che condannano Rovigo portano in dote una sequela infinita di mischie per in-avanti; colpa della tensione e della cappa d’afa, a caratterizzare pesantemente l’ultima delle diciotto giornate di regular season. Non certo il massimo per un pack rossoblu in netta sofferenza, che si aggrappa perciò a lunghissime sequenze di possesso multifase e cambi di fronte, raccogliendo un penalty angolato a destra per fuorigioco dei trequarti gialloamaranto che Bustos manda a lato.
Il piano di gioco rodigino non cambia: al 37’ una bella quickball da touche frutta un efficace break di Pizarro al centro del campo; Venezia forza il turnover che Pilat spreca ancora per in-avanti. Legora innesca allora Bustos con il pallone di recupero sui propri 10 metri; l'ovale viaggia sino a Bacchetti nei 22 locali. Dordolo concede il vantaggio per placcaggio alto sull’ala, Favaro raccoglie e serve stretto a raso della ruck Ambrosio (da poco entrato), che sprinta per venti metri e schiaccia in bandierina. Bustos fallisce la trasformazione (15-20), ma Rovigo è davanti.
Serve però la quarta marcatura, quella del bonus, perché a Calvisano l’Overmach conquista anch'essa nei minuti finali il bonus (sconfitta) che condanna Rovigo. Al 4’ ed ultimo di recupero Venezia può dare il colpo di grazia a Rovigo, grazie ad un possesso da mischia ordinata a metacampo, ma Sanchez e Legora costringono Daupi al turnover. 50 metri di campo da risalire per i rossoblu e nessuna possibilità di errore, pena il fischio finale, portano Mahoney e compagni ad inanellare fasi su fasi, con Basson ad alternarsi a Legora nel ruolo di pivot alla base delle ruck per cercare l’intervallo vincente. L’affondo vincente sembra quello di Giuria lungo l’out sinistro, fermato sui 5 metri. Ancora Mahoney a rilanciare stretto dalla parte aperta, quindi Bustos ancora a destra, fino alla superiorità numerica miracolosa, pescata da Bacchetti per la meta di Pizarro. La quarta, quella che porta Rovigo ai playoff dopo 11 anni di attesa. Per i tifosi rossoblu, onde abbracciare i propri beniamini al fischio finale, invadendo il terreno di gioco, forse valeva la pena di aspettare tanto.

Alberto Gambato
9 maggio 2009

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