SOS CITTADINO Contratti assicurativi: aumentati i termini per esercitare i diritti al risarcimento

Più diritti per chi sottoscrive un'assicurazione

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La nuova prescrizione biennale si applica a tutti i diritti spettanti all’assicurato, al contraente o al beneficiario di un qualsiasi contratto assicurativo




Maggiore tutela per i diritti di coloro che hanno stipulato un contratto di assicurazione e vogliono far valere nei confronti dell’assicuratore il loro diritto al risarcimento del danno patito.
Un recente intervento legislativo ha, infatti, aumentato i termini per esercitare il diritto al risarcimento del danno per un sinistro coperto da assicurazione.
Vediamo perché.
A decorrere dal 28 ottobre 2008 il termine di prescrizione dei diritti nascenti dai contratti di assicurazione è di fatto raddoppiato, passando da uno a due anni.
Ora la nuova normativa prevede che “i diritti derivanti dal contratto di assicurazione e riassicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda”.
La nuova prescrizione biennale si applica a tutti i diritti spettanti all’assicurato, al contraente o al beneficiario di un qualsiasi contratto assicurativo.
In particolare vi rientrano i diritti nascenti da una polizza furto, incendio, infortuni e malattia.
Altresì, è assoggettato alla prescrizione biennale il diritto del beneficiario nelle assicurazioni vita.
Rientra nella disciplina in esame anche il diritto al risarcimento del danno da parte dell’assicuratore nelle polizze di responsabilità civile verso terzi. In questo caso, il termine di prescrizione decorre dal giorno in cui il terzo danneggiato ha richiesto il risarcimento del danno all’assicurato.
Detto questo, l’aspetto saliente da considerare riguarda l’efficacia temporale di questa riforma.
La legge non dispone che per l’avvenire, per cui è pacifica la sua applicazione a controversie relative a sinistri sorti dopo l’entrata in vigore della stessa.
Ma cosa accade rispetto a sinistri verificatisi prima del 28 ottobre scorso?
A questo proposito si distinguono tre casi.
Il caso di contratti assicurativi nei quali il sinistro si è verificato dopo il 28 ottobre.
Quello in cui il sinistro si è verificato anteriormente il 28 ottobre, ma per il quale non è ancora maturata la vecchia prescrizione annuale.
Infine, il caso in cui il sinistro si sia verificato anteriormente il 28 ottobre e sia già maturata la vecchia prescrizione annuale.
Ebbene, solo nei primi due casi si applica la nuova disciplina della prescrizione biennale.
Nel terzo caso la nuova normativa non è applicabile, in quanto la vecchia  prescrizione annuale è già maturata, per cui l’assicuratore ha già acquisito il diritto di far valere la prescrizione.

Angela Trombini
12 maggio 2009




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