CAMPAGNA ELETTORALE ROVIGO Al Censer il segretario nazionale del Pd a sostegno dei candidati polesani: Frigato, Virgili e Spinello

Franceschini, un voto di cuore e di testa

Gabriele Frigato
Luigi Berlinguer
Angelo Zanellato
RovigoOggi Sezione ristoranti



Dario Franceschini, il segretario nazionale del Pd, al Censer di Rovigo: una campagna elettorale all'antica per essere concreti e capillari sul territorio



Rovigo - “Ci hanno accusati di una campagna elettorale all’antica: noi abbiamo scelto di girare le città, incontrare la gente, anche se si dice che il consenso politico si guadagna in tv”. Esordisce così Dario Franceschini, sabato 23 al Censer di Rovigo, dove fa tappa nel suo viaggio elettorale in Veneto ed Emilia Romagna. Sarà pure all’antica, ma molti sembrano apprezzare l’idea: piace al pubblico quel Franceschini, maniche corte  e sorriso sulle labbra, che aspetta tranquillo il suo turno al microfono, quel politico rispettoso ma carismatico che si intrattiene poi, dopo il suo intervento, col pubblico e i colleghi, per un pranzo veloce insieme prima di partire alla volta di Padova, il regionale delle 15.47 lo aspetta.
Si avvicendano al microfono uno dopo l’altro i candidati del Pd. La parola va prima a Spinello, candidato per un ruolo a lui caro e familiare: si propone come sindaco di Adria. Il suo entusiasmo è quello di sempre, verso il partito e nei confronti dei candidati. E’ lui a dare la parola a Tiziana Virgili, assessore allo Sport e alle Politiche Giovanili, candidata per la presidenza della Provincia. Basta poco alla Virgili per instaurare con la platea quel clima disteso e confidenziale: non c’è che dire, saranno i toni moderati, la professionalità, la prontezza e la cordialità appresi nell’attività di medico del Pronto Soccorso, la candidata trasmette immediatamente fiducia. Sorride dell’entusiasmo dei partecipanti all’incontro: “Con l’entusiasmo si può fare molto”. Poche parole bastano a definire il carattere del suo programma: chiarezza, trasparenza, lealtà verso gli elettori, ancora, concretezza.
Concretezza. Una parola chiara per tutti i candidati del Pd. Ne fanno il loro cavallo di battaglia anche i candidati per le elezioni europee, Gabriele Frigato e Luigi Berlinguer. Per entrambi l’Europa esprime una grande potenzialità, ancora insufficientemente sfruttata. Frigato inneggia a “quell’Europa sognata da De Gasperi e da Spinello, un’Europa che serve all’Italia, che serve a noi!”. Anche Berlinguer, capolista del Pd nella circoscrizione nord-est, insiste sullo stesso tasto: “Il nostro territorio dev’essere una finestra aperta sul mondo! No all’ottica localista della Lega, ci toglie l’ossigeno!”. Berlinguer, forte della sua esperienza politica e del suo ruolo di intellettuale, lancia alla platea un invito all’impegno ragionato: “Si vota sì col cuore, ma anche con la testa!”.
E Franceschini, al suo turno al microfono, rincara la dose. Incita alla partecipazione, alla scelta: “No all’astensionismo!”. Il segretario del Pd si richiama alla tradizione di militanza politica, di impegno, di discussione: “I nostri padri  non stavano davanti alla televisione, solo ad ascoltare, scendevano nelle piazze, nelle strade:  siete voi per primi a fare politica”. Di qui la scelta di una campagna elettorale in mezzo alla gente, tra mercati, piazze, treni: “In questi giorni sto cercando di ascoltare, ascoltare i problemi e le proposte della gente: la politica deve smetterla di girarsi dall’altra parte!”. La forza del partito sta nella sua capillarità nel territorio: “I nostri candidati conoscono le loro città, le persone che rappresentano, saranno una garanzia per l’elettore e per tutta la politica”. Tiziana Virgili, Gabriele Frigato, Luigi Berlinguer: “Su di loro possiamo contare”.

Arianna Piva
23 maggio 2009
Il telefonino di Rovigo

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