Piantare boschi in pianura padana non è un'utopia: lo propone l'associazione Salvadanaio per i boschi, che forte di leggi regionali e del piano di sviuppo rurale, si occupa di reperire fondi per convertire parte dei nostri terreni a zone boschive
Rovigo - Rinverdire la provincia in cui viviamo, votando il terreno ad area boschiva.
E’ quanto si propone il progetto da poco avviato dell’associazione “Salvadanaio per i boschi”, nata il 7 febbraio 2009.
L’idea ha preso vita dalla volontà di Tommaso Moretto, Emmanuele Dall’Oco e Maria Angela Monge Benettina di ottenere un territorio più piacevole e naturale.
“La meccanica del profitto - spiega Moretto - ha portato ad avere una pianura quasi esclusivamente coltivata e cementificata. Qui a Rovigo i metri cubi per abitante sono un’esagerazione, eppure si continua a costruire”.
La Provincia di Rovigo è in larga parte coltivata a cereali, che oltre a a provocare di fatto danni dovuti ai prodotti chimici che si depositano nelle falde, è il primo tassello che si conclude con l’alimento “carne” sulle nostre tavole.
La conseguenza di questi presupposti, si concretizza nella ricerca di fondi comunali, provinciali e regionali, nella ricerca di privati proprietari di terreni che siano interessati a riforestarne almeno una parte, l’individuazione di aree di pubblica proprietà che potrebbero essere piantumate, avvalendosi anche dei consigli e delle consulenze di esperti in tematiche forestali.
L’azione 1 della misura 221 del piano di sviluppo rurale prevede, infatti, il finanziamento di formazioni boschive per svariati soggetti, ed a questo, in particolare, si sta volgendo l’azione dell’associazione di volontariato nata da poco.
Una maggior presenza di boschi anche in pianura consentirebbe di preservare la biodiversità esistente tra organismi viventi, di contribuire alla salute dell’atmosfera, in linea con il protocollo di Kyoto e infine, di vivere in una zona esteticamente più piacevole: “Essendo il Veneto e la pianura padana fortemente caratterizzata dal fenomeno dell’urbanizzazione - spiega Dall’Oco - sarebbe auspicabile creare un anello verde intorno alla città. Ridaremmo così a Rovigo la forma che l’abbattimento delle mura fortificate le aveva tolto”.
L’appuntamento per spiegare le intenzioni di Salvadanaio per i boschi ai cittadini è per venerdì 5 giugno presso il Csv di Rovigo, in viale Trieste 23, alle ore 21.00, insieme al dott. arch. Francesco Musco dell’università Iuav di Venezia, al presidente della sezione Wwf di Rovigo e di un rappresentante del centro vivaistico di Veneto agricoltura di Montecchio Precalcino.
Elisa Barion