L'associazione rodigina "Salvadanaio per i boschi" ha incontrato i cittadini venerdì 5 giugno al Csv di Rovigo. Il sindaco Merchiori, presente alla serata ha assicurato la disponibilità dell'amministrazione comunale alla collaborazione
Rovigo - La neonata associazione “Salvadanaio per i boschi” affronta il banco di prova più importante: l’incontro con la cittadinanza rodigina per presentarsi e presentare il proprio progetto.
E’ avvenuto venerdì 5 giugno presso la sede de Csv di viale Trieste: Tommaso Moretto ed Emmanuele Dall’Oco oltre ai cittadini, hanno avuto modo di parlare delle proprie iniziative anche all’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Fausto Merchiori e dall’assessore Giovanna Pineda.
Salvadanaio per i boschi si propone di ricercare fondi per la riforestazione del territorio polesano, oltre alla ricerca di soggetti privati, proprietari di terreno, intenzionati a cambiare ottica sull’utilizzo del loro suolo e quindi pronti a riforestarne una parte.
“Far nascere più boschi in Polesine significa non solo cambiare il paesaggio ma anche avere un ruolo attivo nel miglioramento della salute dell’atmosfera - ha spiegato il presidente Tommaso Moretto - ogni polmone verde è serbatoio di Co2, oltre a una fonte di biodiversità”.
Emmanuele Dall’Oco ha posto invece l’attenzione sull’assetto urbanistico della città di Rovigo sottolineando come, rispetto agli altri capoluoghi veneti, ci sia ancora margine per non commettere errori strategici: “E’ appena stato ultimato l’anello circonvallatorio attorno alla città, ora, all’interno di esso il territorio non edificato andrebbe il più possibile rimboscato per creare un anello verde dal quale la città trarrebbe enorme beneficio”.
Eddi Boschetti, del Wwf di Rovigo, intervenuto nel corso della serata, ha illustrato attraverso l’uso di slides ciò che ancora c’è da salvare il Polesine e ciò che il Wwf e altre associazioni hanno recuperato, spiegando anche che un rimboscamento deve essere eseguito in maniera corretta, in modo che in breve tempo risulti auto-rigenerativo.
Contento per la nascita di questo nuovo soggetto ambientalista, Boschetti si è augurato in conclusione che questa nuova formazione dopo aver superato lo slancio iniziale non si fermi alle prime delusioni.
Il dottor Francesco Musco, del dipartimento di pianificazione dell’università Iuav di Venezia ha illustrato brevemente il suo apporto alla stesura della Vas del Ptcp di Rovigo e proposto all’associazione di partecipare in maniera attiva alla fase consultiva, ancora in corso, del Piano di coordinamento provinciale, proponendo migliorie ben definite in favore del rimboschimento.
Fino al 30 giugno sarà quindi possibile accedere alla misura 221 del secondo bando generale del piano di sviluppo rurale, indetto dalla Regione Veneto, che, all’azione 1, prevede il finanziamento di boschi permanenti. Al bando potranno accedere quei soggetti privati ed enti pubblici intenzionati a convertire parte del proprio terreno in zona boschiva.
Merchiori, infine, ha espresso il suo apprezzamento per la nuova associazione esortandola a porsi in maniera non conflittuale con l’amministrazione, che ha assicurato essere pronta al dialogo sui contenuti ambientali.
8 giugno 2009