Sgominato un traffico di droga tra Ravenna e Rovigo che ha portato all'arresto venti persone, ma il Corpo dei Carabinieri fa sapere che in Polesine il problema stupefacenti è in continuo aumento soprattutto tra i più giovani
Rovigo - I dati sono allarmanti per la provincia di Rovigo per il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti. A dare questa notizia è stato il Comando dei Carabinieri di Rovigo al termine di una indagine che ha portato all’arresto di venti persone per lo spaccio di eroina, che dal ravennate portavano droga in Polesine. “E’ un fenomeno in continuo aumento - commenta il tenente colonnello Andrea Firrincieli - l’analisi attenta e dettagliata fatta dell’Ulss 18 e 19 hanno dato come risultato un abbassamento d’età nell’uso di sostanze illegali”.
Undici o dodici anni è l’età in cui i ragazzini sperimentano le prime bevute di alcolici o i primi sballi dovuti a stupefacenti. I motivi: uscire dalle regole, provare emozioni nuove, non avere più senso della realtà, tutti elementi che conducono alla non tranquillità di questi soggetti. “Succede molto spesso - continua Firrincieli - che i ragazzini vivono malumori in famiglia, figli di coppie separate, figli di genitori poco presenti e i ragazzi si lasciano coinvolgere in questi abusi senza sapere a che cosa vanno in contro”.
Nell’indagine portata a termine i carabinieri di Rovigo con quelli di Ravenna hanno potuto verificare circa 500 atti di spaccio nel giro di qualche mese, il dato più allarmante è che l'identikit dell'acquirente è quello di una persona normale, uomo o donna che sia, e che grazie ai prezzi bassi alle droghe possono arrivare tutti e non solo i più facoltosi, un grammo di eroina si aggira sugli 80 o 90 euro, le pastiglie dai 10 ai 20 euro.
Più 11% di tossicodipendenze rispetto al biennio 2006/07, un dato che le forze dell’ordine vogliono radicalmente abbassare. “I luoghi di spaccio cono molteplici - spiega Firrincieli - dai bar, alle discoteche a scuola, ogni luogo è a rischio e le persone che ne fanno uso frequente sono tante”.
Secondo l’Ulss 18 di Rovigo il 57% dei maschi e il 60% delle ragazze fa uso di Eroina, poi cocaina (10% e 14%), cannabinoidi (21%) ecstasy (1%). Per l’Ulss 19 di Adria i valori sono pressoché uguali con abuso maggiore di cocaina e cannabinoidi rispetto all’eroina.
Per prevenire tutto ciò ci deve essere un lavoro coeso tra più agenzie “I ragazzi devono essere aiutati tra tre elementi: famiglia, scuola e forze dell’ordine - commenta Firrincieli - dobbiamo invertire questo aumento di uso di sostanze stupefacenti. Un lavoro in sinergia può dare molti risultati”.