La giunta regionale con l'assessore Valdegamberi ha predisposto un fondo di 10 milioni di euro per progetti a prevenzione di abusi di alcolici e sostanze stupefacenti tra i giovani
Venezia - La Regione Veneto ha destinato 10 milioni di euro nei prossimi tre anni per i progetti da finanziare all'interno del Fondo regionale di lotta alle droghe. In tale Fondo, il cui bando di finanziamento dei progetti sarà aperto a breve, confluiscono risorse proprie della Regione che dovranno rispondere a criteri ben precisi e più mirati rispetto al passato. Lo ha detto stamani a Verona l’assessore regionale alle Politiche sociali Stefano Valdegamberi incontrando i rappresentanti del Rotary club della Provincia di Vicenza che gli hanno anticipato le linee di un progetto dal titolo “drive - Guidando le emozioni“ che propone percorsi di prevenzione al consumo di sostanze psicoattive, in particolare dell'alcol tra i giovani vicentini. “I progetti inseriti nel precedente Fondo regionale di lotta alla droga – ha spiegato Valdegamberi – hanno affermato proposte positive e importanti, tuttavia si può fare ancora di più e raggiungere pienamente l'obiettivo. Con i finanziamenti del nuovo Fondo regionale – da ricordare che siamo l'unica Regione in Italia ad avere mantenuto questa voce specifica – proporremmo modalità che puntino a finanziare una progettualità efficace, di area vasta, nella prevenzione dell'uso ed abuso di alcol e droghe, progetti che siano inseriti e rispondenti a una logica di 'sistema'. Vale a dire che tutti i soggetti che operano nel settore, dalle Aziende Ullss, ai Comuni, alle Provincie, alle scuole, al privato-sociale, alle famiglie, alle associazioni, dovranno essere coinvolti in modo coordinato e continuativo. Solo in questo modo si potrà ottenere un valore aggiunto e un effetto sociale, culturale, operativo moltiplicatore delle azioni di prevenzione messe in atto. No quindi a tanti progetti tra loro isolati e senza coordinamento, come qualche volta è successo. Si a progetti condivisi e collegati”. Il progetto del Rotary si basa su tre percorsi fondamentali: educare i genitori e gli allievi delle seconde e terze secondarie a percorsi di abilità sociale per migliorare le relazioni, affrontare i problemi e diminuire i rischi di comportamenti negativi e a rischio come, appunto, l'abuso di alcol;”Guida al limite”, con interventi rivolti ai guidatori di veicoli a motore, alle autoscuole, ai gestori di locali, e campagne informative sui rischi del consumo di alcol associato alla guida; “Circolando”, percorso di promozione del “guidatore designato”, figura già affermata nell'Europa del nord, che punta ad affidare la guida del veicolo a chi, in un gruppo di persone e/o di giovani, in una certa serata o in una data occasione, si impegna a non fare uso di alcol. “Il problema dell'abuso di alcol tra i nostri giovani è profondo e preoccupante, e potrebbe essere un rischio di autodistruzione per queste govani generazioni che rappresentano il nostro futuro. Lo testimoniano i risultati delle indagini nazionali diffusi dall’Istat che ha evidenziato consumi smoderati e mix alcologici paurosi in età sempre più giovane”.