Presentato il piano delle nuove mostre per la Pinacoteca Roverella che riaprirà con una mostra dedicata ai più piccoli
Rovigo - Si chiude una mostra, se ne apre una nuova. Roberto Saro, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, ha presentato mercoled' primo luglio, in seguito al bilancio di Decò Arte in Italia 1919-1939, la nuova programmazione del Roverella: due mostre già in programma per la pinacoteca che si concede solo un paio di mesi di chiusura.
Il 12 settembre si riapriranno i battenti della pinacoteca per dare inizio ad una coloratissima esposizione dedicata ai più piccoli. Ritornano i Racconti illustrati della Fondazione Mostra Internazionale d’illustrazione per l’infanzia di Sarmede che, dopo il successo di Pinocchio, portano quest’anno al Roverella Il Gatto con gli Stivali (e senza). Tra le molte versioni e illustrazioni che narrano la fiaba del celebre felino si è prediletta per questa mostra la versione di Perrault trascritta da Carlo Collodi e illustrata da Maria Sole Macchia e Eric Battut. Accompagna l’esposizione una sezione altrettanto originale: Immagini per Natale, una versione anticonvenzionale e multiculturale della festività. Dopo la rappresentazione del Natale in chiave cristiana, proposta all’interno della prima edizione di Racconti Illustrati al Roverella nel 2008, quest’anno le tavole parleranno di fiocchi di neve, di renne e balocchi, insomma racconteranno il Natale magico dei bambini.
Il 2010 inaugurerà invece nella pinacoteca una nuova sfida culturale: il 30 Gennaio si aprirà l’esposizione Mattia Bortoloni, Il ‘700 veneto tra Piazzetta e Tiepolo. Dopo Cavaglieri, la pinacoteca rodigina decide di dare spazio ad un altro incredibile artista polesano, un pittore poco conosciuto a Rovigo nonostante i suoi natali a Canda. Oscurato da un’attività artistica che lo vide in vita collaborare coi più grandi maestri dell’epoca, da Piazzetta a Tiepolo appunto, Bortoloni rappresenta tuttavia una tappa fondamentale nella storia dell’arte italiana, troppo spesso sottovalutata. Saranno le sue opere a parlare per lui: composizioni innovative, anticipatrici del successivo rococò, impaginazioni antiaccademiche, talvolta perfino irriverenti. Al ricordo dei grandi affreschi dell’artista, primo tra tutti quello della Cupola del Santuario piemontese di Vicoforte che detiene il primato nel mondo per dimensioni con i suoi 5500 metri quadri dipinti, si affiancheranno così tele mai svelate al pubblico. Al Roverella Bortoloni racconterà la sua pittura attraverso tele giovanili e più tarde rappresentazioni di carattere mitologico, lascerà spazio poi agli altri grandi del ‘700, tra cui spiccheranno il maestro e il discepolo dell’artista, rispettivamente Balestra e Tiepolo. L’esposizione sarà arricchita infine dai bozzetti dei frescanti del ‘700, tra cui lo stesso Bortoloni.
Ancora una volta l’esposizione sarà accompagnata da incontri, conferenze e concerti, e di nuovo, dopo il successo della mostra Decò, Roverella proporrà una sede staccata nell’incantevole cornice della villa del Palladio a Fratta Polesine. Sarà insomma una mostra per scoprire o riscoprire un artista nostro, e insieme ancora questo bel Polesine.
Arianna Piva