Una struttura moderna e all’avanguardia potrà accogliere sino a 120 cani contemporaneamente, la maggior parte di essi sono stati abbandonati dai loro padroni a bordo strada
Fenil del Turco (Ro) - A Rovigo il problema dell’abbandono dei cani e del randagismo non esiste. Questo grazie all’applicazione della normativa, della sensibilità dei vari enti locali, in testa il Comune di Rovigo e della nuova struttura che ospita gli amici a quattro zampe. Struttura inaugurata ufficialmente oggi alla presenza del vice sindaco Graziano Azzalin e dell’assessore all’Ambiente Nadia Romeo.
“E’ stata una scommessa andata a buon fine – ha detto Romeo -, da circa 10-12 anni c’era un finanziamento regionale in sospeso. Tra il 2005 e il 2006 sono stati superati i vari ostacoli e nel maggio del 2007 è stato aperto il nuovo canile. L’obiettivo era di eliminare quello in città e grazie al contributo dell’Ater siamo riusciti a velocizzare i tempi creando un rifugio all’avanguardia e innovativo, un fiore all’occhiello della città”.
La struttura, che è competente sull’intero territorio provinciale ed è diretta dal dottor Enrico Tammiso, è composta dal canile sanitario gestito dall’Ulss 18 e dal rifugio seguito dalla Lega nazionale per la difesa del cane.
Il canile sanitario, dove vi operano i dottori Luigi Tazzari e Donato Piccolo, ospita i cani che vengono trovati in stato di abbandono per 60 giorni. Terminato il periodo di osservazione sanitaria gli animali vengono dotati di microchip e vaccinati contro le principali malattie infettive e passano al rifugio per essere adottati. Durante i 60 giorni possono comunque essere effettuati degli affidi temporanei sia a privati che al rifugio stesso.
Al canile lavorano anche 4 operatori addetti alla cattura dei cani vaganti, alla raccolta delle carcasse sulle strade e a lavori di assistenza degli animali. Vi è una sala analisi, un ambulatorio, una sala raggi con angolo sviluppo radiografie, possono essere effettuati interventi sia su richiesta di privati che per gli animali che hanno bisogno di assistenza.
Al rifugio invece, lavorano due persone per la parte amministrativa e due per i cani ospiti con l’aiuto di circa venti volontari.
Attualmente, come ha spiegato Isabella Ghinello, presidente provinciale della Lega nazionale per la difesa del cane, sono ospitati circa 120 cani.
“Non offriamo solo vitto, alloggio e la ricerca di nuovi proprietari per i cani abbandonati – ha detto Ghinello -, ma anche una rieducazione che permetta all’animale di potersi inserire bene nella nuova famiglia e realizziamo progetti di sensibilizzazione con le scuole. Questo anche grazie alla sensibilità dei Comuni, di cui Rovigo è capofila”.
Guardando alcuni dati, dal 2002 al 2008 sono stati raccolti 3.582 cani, di cui 1.384 restituiti ai proprietari; sono stati affidati 1830 cani randagi, sono stati fatti 6.058 controlli sanitari su animali raccolti, 5.247 vaccinazioni su cani randagi e applicati 3.804 microchip.
Ogni anno vengono affidati circa 300 cani all’anno.
La struttura per gli animali abbandonati è stata realizzata grazie alla sinergia tra Comune di Rovigo, Ulss 18, Ater e associazione Difesa del cane ed è situata a Fenil del Turco in via Argine Zucca.