Discussa con il Sindaco Merchiori la nuova legge a favorire l’utilizzo dell’edilizia sostenibile, per poterla attuare anche nel comune di Rovigo con progetti
Rovigo - L’associazione “salvadanaio per i boschi”, preso atto dell’approvazione avvenuta l’8 luglio da parte del Consiglio Regionale del Veneto della legge n°14 “Intervento regionale a sostegno del settore edilizio e per favorire l’utilizzo dell’edilizia sostenibile e modifiche alla legge regionale 12 luglio 2007, n.16 in materia di barriere architettoniche” ha chiesto al Sindaco di Rovigo, Fausto Merchiori, di essere ricevuta per proporre che si apra una discussione anche con le associazioni prima che il consiglio deliberi sulle modalità di applicazione di questa legge deroga.
Il sindaco Merchiori ha ricevuto il presidente dell’associazione “salvadanaio per i boschi”, Tommaso Moretto, il quale ha portato con se un consulente per le normative urbanistiche, arch. Giulia Tammiso.
L'associazione ha espresso l'opinione che la legge, fra due necessità che possono essere in conflitto come il rilancio del settore edile e la salvaguardia dell'ambiente, scelga di dare ossigeno al primo togliendone al secondo. Rilanciare il settore edile, di fatto, togliendo delle regole non è la scelta giusta in un paese saturo di capannoni e abitazioni vuote dove il ruolo dell'edilizia dovrebbe diventare esclusivamente quello di ricostruire con tecniche per il risparmio energetico, in un contesto di pianificazione urbanistica atto a ricompattare i centri abitati in maniera funzionale ai piani di trasporto pubblico e con lo scopo ultimo di ridurre drasticamente il traffico privato e le merci su gomma. Al sindaco è stato anche detto che affiancare al vero significato della legge, cioè quello di sostenere il settore edilizio, il fatto di favorire l'edilizia sostenibile è, secondo “salvadanaio per i boschi”, demagogico. Si potrebbe favorire l'edilizia sostenibile anche senza concedere aumenti volumetrici così liberamente.
Il consulente esterno dell'associazione, arch. Giulia Tammiso, esperto di normative urbanistiche, ha fornito il suo apporto tecnico al fine di sottolineare il ruolo che l’Amministrazione comunale è chiamata a rivestire con l’approvazione della L.R. 14 spiegando che, mentre per gli aumenti volumetrici previsti per le “prime case” l'amministrazione non può che recepire le nuove norme, per quanto riguarda le altre destinazioni d’uso (es. produttivo) e le demolizioni con ricostruzione anche a mezzo di piani urbanistici attuativi (PUA) quest'ultima ha molta liberà di gestione: può infatti anche decidere di non applicare le misure di ampliamento previste o di applicarle con le dovute prescrizioni.
L’associazione ha fatto notare che, probabilmente, saranno proprio questi ultimi aspetti a mobilitare i maggiori investimenti e che però, l'impatto ambientale potrebbe essere notevole, oltre a rendere inefficaci e ingestibili strumenti di pianificazione territoriale comunale già approvati o in via di approvazione (ad es. il Piano per l’Assetto del Territorio – P.A.T. -) del Comune di Rovigo.
Il Sindaco, Fausto Merchiori, ha ascoltato con molta attenzione sia la posizione dell'associazione che l'analisi tecnica della consulente Tammiso e ha espresso sensibilità nei confronti della tematica del rispetto del territorio assicurando che l'amministrazione, pur riconoscendo aspetti positivi della nuova legge, sta analizzando con l'assessore Osti e i tecnici comunali le possibilità che la legge offre e ciò che necessita di regolamentazione. Il Sindaco vede positivamente l'interesse dell'associazione di formulare proposte al Comune, nel rispetto dei ruoli.
La prossima settimana, l’associazione, cercherà di incontrare l’assessore Osti per una discussione più approfondita e circostanziata su questa nuova legge.