Il nuovo centro di distribuzioni adotta i migliori sistemi di smistamento della posta. Rovigo è anche progetto pilota del "postino telematico"
Rovigo - Il capoluogo ha il suo nuovo Centro Primario di Distribuzione, con sede in via della Scienza 7 (Area Tosi). La sede dei postini è anche un centro organizzativo del servizio di recapito di un bacino formato complessivamente da 23 comuni. Sarà il punto di riferimento per lo smistamento e la consegna della corrispondenza in un'area con una popolazione complessiva di circa 112mila abitanti. Dal Cpd di Rovigo dipendono in tutto 102 zone di recapito, nelle quali ogni giorno si consegnano oltre 52mila buste di ogni genere. In particolare quotidianamente i postini recapitano 27mila lettere, 2.500 raccomandate o assicurate, 23mila invii di posta commerciale o stampe. Il nuovo Centro di Rovigo è uno dei 104 del Nord Est ad essere realizzato secondo i moderni criteri adottati da Poste Italiane: spazi ampi ed accoglienti, nuovi casellari per ogni portalettere, che consentono di instradare la corrispondenza con maggiore velocità e precisione, agevolando il lavoro dei postini stessi, in particolare di coloro che stanno effettuando sostituzioni. Direttore del centro primario rodigino è Oscar Bordon presente all'inaugurazione assieme al responsabile Nord-Est Fabrizio Caradonna e al direttore del recapito dell'area Rovigo - Venezia Massimo Pasqualin. Nell'occasione è stato presentato anche il nuovo servizio denominato "postino telematico", oltre alle nuove dotazioni tecnologiche per il recapito della corrispondenza a firma a Rovigo. In tutto vengono usate dai postini 15 auto, 10 biciclette, 8 furgoni. I comuni serviti dal Centro di Distribuzione sono i seguenti: Rovigo, San Martino di Venezze, Pettorazza, Villadose, Ceregnano, Crespino, Gavello, Guarda Veneta, Pontecchio Polesine, Arquà Polesine, Villamarzana, Bosaro, Frassinelle, Polesella, Fratta Polesine, Villanova del Ghebbo, Costa di Rovigo, San Bellino, Lendinara, Lusia, Badia Polesine, Castelguglielmo, Canda, Bagnolo di Po. Il costo dell'intervento finanziario compiuto da Poste Italiane è di 547mila euro per quello che riguarda la struttura dell'Area Tosi, che occupa 600 metri quadrati con 80 persone che vi lavorano, mentre altri 33mila euro sono serviti per l'acquisto dei palmari con annesse stampanti dati in dotazione ai portalettere in quello che è un progetto partito tre giorni fa nella città capoluogo del Polesine, che ha l'obiettivo di offrire ulteriore qualità nei servizi alla clientela e che presto dovrebbe riguardare anche le frazioni rodigine e i comuni di grandi dimensioni.
Marco Scarazzatti