Oltre 500 persone hanno assistito allo spettacolo della rassegna Estate in Villa Badoer. Sul palco i migliori ballerini di flamenco
Fratta Polesine - Un pubblico stimabile in circa 500 persone ha assistito al quarto appuntamento inserito nel ricco calendario di “Estate in villa Badoer” a Fratta Polesine. La kermesse nata quattro anni fa da un accordo di programma tra Regione Veneto, Assessorato alla Cultura della Provincia di Rovigo e Comune di Fratta, con il supporto artistico dell' Ente Rovigo Festival prevede incontri con danza, musica e teatro. Una standing ovation di oltre dieci minuti ha chiuso lo spettacolo della compagnia di flamenco “José Moro” che ha portato in scena il balletto “Don Quijote el soñador” ispirato al libro di Miguel de Cervantes. "Diversi fiori abitano il giardino della follia, del dolore e della noia. Mille colori accompagnano un viaggio tempestato di grida e insulti. Mille occhi feriscono come lame affilate un'anima guidata da un solo padrone chiamato Illusione. Sogni spezzati dal peso della realtà, chiari picchi di aspirazioni perse, speranze sgretolate dal vento...questo è il mio Don Chisciotte." Così commenta il ballerino-coreografo José Moro, che ha portato in Polesine il grande flamenco. Le coreografie di Moro sono interpretate da ballerini di eccezione: tra i componenti della sua compagnia spiccano nelle figure di Dulcinea e Sancho Panza, Raquel Lamadrid e José Merino, stelle della danza flamenca e contemporanea. Gli altri interpreti come anche i musicisti e i cantanti, sono artisti che abitualmente collaborano con compagnie come quelle di Carlos Chamorro, José Greco, José Antonio, Miguel Angel Espino, Rafael Aguilar, Antonio Marquez, Antonio Canales, Joaquin Cortés. Lo spettacolo ha visto José Moro nei panni di un appassionato di flamenco, il quale fa l’addetto alle pulizie degli studi di una compagnia di danza. Un giorno, giunto in anticipo, vede ballare la compagnia durante le prove del loro prossimo spettacolo; il suo corpo viene travolto da mille emozioni ma l’incanto di quel momento termina con la fine della prova e ricomincia la sua routine di sempre: spazzare e lavare per terra. Mentre lavora la sua passione esce dal suo cuore e si trasforma in una danza liberatoria; ci sono solo lui, la sua musica e il suo flamenco. Ad un tratto José si accorge di un libro dimenticato a terra, si avvicina e senza pensare lo apre…inizia un sogno colmo di storie di cavalieri, di avventure fantastiche, di incantesimi e stregonerie, e dell’amore per la principessa Dulcinea del Toboso. Conosce il suo fedele Sancho Panza, crede di vedere la sua Dulcinea in mezzo ad un gruppo di contadine, lotta contro dei giganti che sono in realtà dei mulini a vento, si intrufola in una festa di matrimonio dove ancora una volta scambia la sposa per la sua amata, finché Sancho, stanco delle avventure folli e di promesse incompiute, decide di andarsene, abbandonandolo alla sua pazzia, generatrice degli oscuri mostri che lo porteranno ad una tragica fine… Figlio d'arte, Moro nasce a Venezia nel 1981 dove inizia a studiare danza classica all'età di 6 anni con sua madre Iride Sauri. Dai 7 ai 10 anni lavora nel Teatro "La Fenice" di Venezia come mimo in opere come "Dibouk" di Maurice Bejart e in vari altri spettacoli. A 10 anni è attore protagonista del film "Noel de Verre", una co-produzione franco-svizzera. A 11 anni lavora al "Teatro alla Scala" di Milano come mimo ballerino. A 14 anni inizia a studiare flamenco con Mara Terzi; dopo pochi anni è solista nella sua compagnia ballando in tutta Italia. A 16 anni inizia a studiare flamenco in Spagna, dove si trasferisce, prima a Jerez de le Frontera e poi a Madrid, dove attualmente vive, perfezionandosi con maestri di fama internazionale tra i quali J.Latorre, Chiqui de Jerez, D. Ortega, Farruquito ed altri. Dal 2004 inizia una collaborazione con il quintetto "Ensemble Duomo" diretto dal chitarrista Roberto Porroni, creando per il Teatro Giuditta Pasta di Saronno "Il lamento di Ignazio" basato sulla vita di Garcia Lorca. Continua ancora oggi la collaborazione con lo stesso quintetto, partecipando come artista ospite nei loro concerti in Italia e all'estero. Nel 2005/2006 è solista nella Compagnia di José Greco; nel 2006/2007 è primo ballerino nella Compagnia "Ballet Flamenco de Madrid".
Con entrambe è stato in tournée in tutta Europa. Nel febbraio 2008 balla al fianco di Miguel Angel Espino nella sua tournée giapponese. Nel giugno 2008 balla al "Gala de Estrellas Internacionales" a Caracas, ottenendo un grandissimo successo; sempre a Caracas balla anche nel più importante tablao della città "el Jaleo". Oltre all'attività di ballerino e coreografo, dall'età di 22 anni comincia quella di insegnante tenendo stage in tutta Italia, Spagna e Sud America; si ricordano in particolare: "Belluno Danza", "La Notte della Danza" a Milano e il "Dance Up" a Ravenna per l'Italia; a Jerez de la Frontera e nella Corrala de la Danza a Madrid per la Spagna; a Caracas per il Sud America. Sempre nel 2008 forma la sua compagnia sotto il nome di "Compañia Flamenca de José Moro" realizzando "Don Quijote, el soñador" che ha debuttato a febbraio 2009 in Italia.
Marco Scarazzatti