Un altro caso di alcol consumato da minorenni a Rovigo: è successo a Grignano Polesine l'8 agosto ma la notizia è stata diffusa solo in queste ore. L'amministrazione comunale è decisa ad intraprendere un'azione preventiva per arginare il fenomeno del consumo di alcol tra gli under 18
Rovigo - Non si sono ancora smorzate le polemiche in città sul caso della ragazzina 15enne ritrovata ubriaca lungo Corso del Popolo a Rovigo sabato 1° agosto, in seguito all’assunzione di 3 cocktail di super alcolici che si diffonde la notizia di un secondo caso di minori “beccati” a consumare alcol.
Questa volta è successo in periferia, nella frazione di Grignano Polesine: sabato 8 agosto, una pattuglia di forze dell’ordine durante un consueto controllo ha fermato due giovani mentre consumavano birra intorno alle 22.30, nella piazza del paese a pochi passi dal capoluogo. Alla richiesta degli agenti di verificare le età anagrafiche, dai documenti di identità è emerso che i due avevano rispettivamente 13 e 16 anni. Dopo aver compiuto le dovute verifiche sull’esercente che ha venduto la birra ai ragazzi, la pubblica amministrazione rodigina è decisa ad arginare il fenomeno del consumo di alcol tra i minori, intraprendendo un’azione preventiva, volta a sensibilizzare i cittadini su questo tema e rafforzando i controlli grazie all’impiego delle forze dell’ordine. A palazzo Nodari si stanno inoltre valutando i procedimenti da adottare nei confronti dei gestori dei locali che trasgrediscano all’articolo 689 del codice penale, il quale vieta la vendita di bevande alcoliche ai minori di 16 anni. La sanzione prevista in questi casi comporterebbe la sospensione della licenza di pubblico esercizio al titolare del bar se condannato: tale provvedimento dovrebbe essere adottato dal Comune, in particolare dal sindaco.
Elisa Barion