Controlli più severi da parte delle forze dell'ordine e della Polizia locale per far rispettare l'ordinanza emessa dal Sindaco di Rovigo che vieta il consumo di qualsiasi bevanda alcolica in luogo pubblico ai minori di 16 anni
Rovigo - La presa di posizione da parte dell’amministrazione comunale non si è fatta attendere a lungo, dopo gli episodi che hanno visto coinvolti, a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro, alcuni minorenni rodigini trovati a sorseggiare bevande alcoliche. Venerdì 21 luglio, infatti, da Palazzo Nodari è arrivata l’ordinanza ufficiale con effetto immediato del sindaco di Rovigo: ai minori di 16 anni d’ora in poi sarà vietato consumare ogni genere di bevanda alcolica e super alcolica in luogo pubblico, siano essi strade, sagrati delle chiese, aree verdi cittadine, parchi, o più semplicemente aree soggette a pubblico passaggio. La pena per chi sarà pizzicato a trasgredire: una sanzione amministrativa che andrà da un minimo di 250 ad un massimo di 500 euro (art.7 bis del D.Lgs 267/200), che pagheranno i genitori dei ragazzini multati.
Il provvedimento, a detta dell'amministrazione, si è reso necessario al fine di scoraggiare i comportamenti e le condizioni di disagio indotte dall’assunzione di bevande alcoliche, abitudine che, invece, va diffondendosi notevolmente tra i giovanissimi. “In tal senso - ha commentato il Vicesindaco Graziano Azzalin - invito i genitori e i gestori dei locali a vigilare con la massima attenzione in merito a questa problematica dalle pesanti conseguenze sociali e personali”.
L’ordinanza ribadisce anche il divieto di vendere o somministrare agli under 16 qualsiasi genere di bibita alcolica nel territorio del Comune di Rovigo, in linea con quanto previsto e punito dall’art. 689 del codice penale, pena la sospensione della licenza di esercizio.
Elisa Barion