SOS CITTADINO Infortuni e responsabilità all'interno delle aree condominiali

E se mi faccio male nel cortile, chi paga?

Re Artu San Valentino



I danni riportati da un minore che si era indebitamente introdotto nel cortile di un condominio per giocare non sono stati ritenuti responsabilità del custode. Lo ha sentenziato la Corte Suprema



Chi abita in condominio sa bene che queste calde sere di mezza estate allettano i figli a giocare nei cortili condominiali.
Ma di chi è la responsabilità se un bambino si fa male giocando nel cortile? Chi risponde del danno patito?
La questione non è scontata e neppure di facile ed immediata soluzione.
Infatti, il caso più banale di un ragazzino che giocando a pallone con alcuni coetanei nel cortile dell’edificio condominiale aveva urtato accidentalmente contro la copertura in vetro dei box, riportando lesioni al volto, è stato deciso dalla Suprema Corte affrontando tutta una serie di responsabilità.
E quella del condominio è finita per essere del tutto insussistente poiché in quel caso particolare il minore si era intrattenuto ed aveva giocato nel cortile di un palazzo (nel quale peraltro neppure abitava) non adibito a spazio ricreativo, ma esclusivamente a parcheggio.
Inoltre, il bambino si era introdotto in ora serale in tale spazio, protetto da apposito cancello, che veniva chiuso ad un orario prestabilito.
In base allo svolgersi della vicenda la Suprema Corte ha stabilito che solo l’arbitrario comportamento del minore - in concorso con la colpevole omessa vigilanza dei suoi genitori - aveva determinato l’insorgere di una situazione di pericolo, altrimenti insussistente, sfociata poi nell’evento lesivo.
Dunque, nulla poteva essere imputato al condominio in ordine al fatto che il dovere del custode (il condominio) di segnalare il pericolo connesso all’uso della cosa si arresta di fronte ad una ipotesi di utilizzazione impropria e manifestamente pericolosa della stessa.
Inoltre, il condominio aveva provveduto alla segnalazione del pericolo, mediante l’apposizione del livellino.
Ecco, dunque, che in casi come quello descritto, la responsabilità del condominio come custode viene meno in relazione al verificarsi di “caso fortuito” riconducibile, il più delle volte, al comportamento del danneggiato stesso, tale da poter essere ritenuto la causa unica dell’evento dannoso, di cui il bene condominiale (appunto cortile condominiale e vetro dei box) è stato solo “occasione” ma non “causa”.

Angela Trombini
angela.trombini@libero.it
25 agosto 2009
Il telefonino di Rovigo

Correlati:

Caaf Cgil