A pochi giorni dalla loro entrata in vigore, le ordinanze del sindaco di Rovigo Fausto Merchiori stanno godendo del rispetto sia dei gestori dei locali del centro, tenuti al rispetto della quiete pubblica a partire dalle ore 23.00, che dei loro avventori: nessuna segnalazione da parte delle forze dell'ordine
Rovigo - I locali in città sono invitati a non abbassare la guardia in seguito alle ordinanze emesse dal sindaco Fausto Merchiori, le quali stanno regolando la “movida” rodigina ormai da qualche giorno.
I provvedimenti in questione riguardano in primis l’ordine ai gestori di bar e locali di smettere la musica a partire dalle ore 23.00 tutte le sere, nonché di sorvegliare i propri avventori affinché consumino le bevande all’interno degli spazi consentiti, senza abbandonare i vuoti lungo le vie o i marciapiedi della città. Tale ordinanza, partita il 19 agosto, sarà in vigore fino al 30 settembre. Ed è qui la novità annunciata dal sindaco: “Successivamente al 30 settembre, si svolgerà un’azione di monitoraggio nei confronti dei locali e dei loro clienti, ed eventualmente si valuterà la possibilità di prorogare ulteriormente il provvedimento se si constatasse non essere stato recepito nel suo scopo educativo”. Tuttavia, la città sta dando segnali positivi, tant’è che, a meno di una settimana dall’applicazione del provvedimento, non sono state segnalate infrazioni da parte delle forze dell’ordine.
Nessuna segnalazione neppure per quanto riguarda la seconda ordinanza sindacale risalente al 21 agosto che vieta, non solo ai gestori dei locali di vendere alcolici ai minori di 16 anni (art. 689 del codice penale) ma anche ai ragazzi stessi di consumare bevande alcoliche nei luoghi pubblici, pena una sanzione amministrativa dai 250 ai 500 euro: “Con la multa si coinvolgono anche i genitori degli under 16 sorpresi a bere alcolici in piazza o per le strade della città: l’invito è quello ad essere vigili nei confronti dei giovanissimi, perché il buonsenso non è sempre sufficiente a tutelarli”.
Il sindaco Merchiori tiene infine a precisare che il centro storico, a seguito dei provvedimenti, non corre il rischio di "svuotarsi", uscendo dalle mete frequentate dai rodigini, al contrario: "Sarà maggiormente tutelato dalle situazioni di degrado che sono state più volte segnalate dai residenti che vivono nei pressi di alcun locali particolarmente frequentati".
Elisa Barion