SOLIDARIETA' La fiaccolata di Politropia Arcigay lungo le vie di Rovigo contro l'odio e la discriminazione

"Non siamo diversi"




Una manifestazione per condannare gli atti di violenza avvenuti nella Gay street a Roma: è stato questo il proposito della fiaccolata organizzata da Politropia Arcigay Rovigo svoltasi venerdì 4 settembre lungo le vie del centro storico di Rovigo



Rovigo - Una fiaccolata lungo le vie del centro città, per far sentire la propria voce, poiché troppo spesso rimane inascoltata. E’ la manifestazione organizzata da Politropia arcigay di Rovigo, venerdì 4 settembre, partita dalla sede del Centro servizi per il volontariato (Csv) di Rovigo e terminata davanti alla sala Gran Guardia, in piazza Vittorio Emanuele II, con la lettura di un comunicato in cui si affermava la necessità di stare tutti uniti per fare fronte comune contro gli atti intimidatori, con lancio di bombe carta, avvenuti nella Gay street di Roma.
Erano circa una trentina le persone che hanno scelto di sfilare accanto ai tesserati Arcigay di Rovigo, uomini e donne di una certa età, ragazzi e ragazze, famiglie con figli al seguito, a dimostrazione che la solidarietà non ha barriere e non fa alcun tipo di distinzione.
L’iniziativa è partita a livello nazionale, come spiega Luca Sturaro, tesoriere di Politropia: “Aurelio Mancuso, il presidente nazionale di Arcigay, ha voluto che tutti i circoli territoriali si muovessero contro la violenza che ci ha visto vittime nei giorni scorsi”.
Politropia Arcygay conta attualmente circa mille tesserati tra Rovigo e provincia, di cui circa 50 sono parte attiva all’interno dell’associazione, la quale può contare sull’appoggio di Comune e Provincia, come testimonia la lettera inviata dalla presidente Tiziana Virgili, che non ha potuto essere fisicamente presente alla fiaccolata.
“La manifestazione ha avuto un buon riscontro - commenta Sturaro - ma c’è ancora molto da fare, soprattutto per sensibilizzare la zone della Provincia che risultano le più “chiuse”. Come associazione, noi ci proponiamo di fungere da appoggio per chi vive la problematica di uscire allo scoperto, organizzando corsi di accoglienza, ed occupandoci ad esempio del settore scuola, per sensibilizzare i ragazzi in quell’ambiente”.
Infine l’appello di Politropia: “Ci rivolgiamo a tutte le persone, le associazioni, i sindacati, le forze politiche, a tutte le espressioni vive della società affinché siano al nostro fianco nel respingere l’odio e la violenza, le discriminazioni e l’esclusione, per affermare una società giusta, solidale, inclusiva”.

Elisa Barion
5 settembre 2009

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