SERVIZI SOCIALI L'assessore Stefano Valdegamberi a Rovigo per discutere del Fondo di non autosufficienza

"La legge regionale deve essere approvata in questa legislatura"

mostra divisionismo 730x90



Il Fondo per la non autosufficienza e il Fondo per la famiglia rischiano di essere azzerati dalla bozza di legge finanziaria appena uscita dal Consiglio dei Ministri. Per la Regione Veneto significherebbe 30 milioni di euro in meno per il sociale. Se n'è parlato ad un incontro organizzato dai sindacati provinciali presso la Cassa edile di Rovigo alla presenza dell'assessore regionale Stafano Valdegamberi



Rovigo - “Il progetto di legge regionale per la costituzione di un fondo per la non autosufficienza deve essere approvato entro questa legislatura. Chi non vuole questa legge, pur dopo che tutte le forze politiche hanno dato il loro “ok”, abbia il coraggio di dirlo apertamente e di assumersene la responsabilità davanti a tutto il Veneto”. Lo ha detto venerdì 25 settembre a Rovigo, Stefano Valdegamberi assessore regionale alle Politiche sociali nella Sala convegni della Cassa edile all’incontro organizzato dalla Cgil, Cisl e Uil provinciale in materia. “Non possiamo permetterci di buttar via 5 anni di lavoro a fronte di pessime notizie in arrivo da Roma sulla questione del finanziamento nazionale alle politiche sociali. La bozza di legge finanziaria appena uscita dal Consiglio dei Ministri – ha detto Valdegamberi – azzera, in pratica il Fondo per la non autosufficienza e il Fondo per la famiglia. Sono mazzate che, per quanto riguarda il Veneto, significheranno 30 milioni di euro in meno per il settore sociale e la conseguente diminuzione di circa 1/3 dei servizi territoriali riguardanti la non autosufficienza e i minori. Dobbiamo reagire e assumerci l’impegno di rispondere con decisioni responsabili e consapevoli del fatto che la non autosufficienza è in continuo costante aumento e già da ora rappresenta l’emergenza della nostra Regione, anche se qualcuno vuol continuare ad ignorarlo”. Rimane – ha aggiunto l’assessore – una volontà trasversale tra le forze politiche per l’approvazione di questo fondamentale strumento legislativo. Ma si manifestano resistenze che spero rientrino o che escano allo scoperto”. Sulla situazione specifica della non autosufficienza nella provincia di Rovigo, Valdegamberi ha informato che la Regione sta preparando i mandati di pagamento per l’erogazione del saldo sugli assegni di cura rimasti bloccati a causa del Patto di stabilità. E ha ricordato che la questione della non autosufficienza non va soggetta a speculazioni come qualche parte politica ha fatto in Polesine, ma va affrontata assieme tra istituzioni, parti sociali e famiglie. “Il Veneto resta comunque – ha concluso Valdegamberi – e su questo non temo smentite da parte di nessuno, la regione che ha investito il maggior numero di risorse trasferite dallo Stato e autonome nel settore. Spendiamo ogni anno oltre 470 milioni di euro per pagare le quote sanitarie per gli anziani non autosufficienti nelle case di riposo e oltre 90 milioni di euro per la spesa di aiuti economici alle famiglie che mantengono nel proprio domicilio i congiunti non autosufficienti. Da quando sono assessore alle Politiche sociali sto facendo la battaglia, già tradotta in politiche e provvedimenti, per rafforzare sempre di più la domiciliarità”.
25 settembre 2009

Correlati:

Caaf Cigl mordest 730x90