AMBIENTE Le osservazioni al Ptcp di Rovigo avanzate dall'associazione Salvadanaio per i boschi

"Sviluppo non significa nuove aree edificabili"

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Il presupposto da cui si parte è che “crescita” e “sviluppo” non significano necessariamente creazione di nuove infrastrutture e zone edificabili


Rovigo - L’associazione “salvadanaio per i boschi” ha presentato delle nuove osservazioni al Ptcp di Rovigo che si sono aggiunte a quelle già presentate in giugno.
“Due tra le parole più utilizzate da legislatori e pianificatori sono “crescita” e “sviluppo”. Purtroppo nel concreto questi concetti portano quasi solo alla creazione di nuove infrastrutture e zone edificabili, - si legge nella nota diramata dall’associazione - consumo di suolo spesso senza un progetto chiaro. L’art. 2 comma 1 della L.R. 11/2004 auspica invece il risparmio del territorio”.
“Obiettivo dei pianificatori dovrebbe essere diminuire il più possibile le distanze casa-lavoro e casa-scuola dei cittadini in nome del risparmio energetico. - proseguono - Pochi centri, densamente abitati e dai confini ben delineati all’interno dei quali diventerebbe possibile muoversi a piedi e imbastire un efficiente sistema di trasporto pubblico. Non è un obiettivo semplice ma se manca la volontà non verrà mai raggiunto. Se poi si alimenta la smania dei proprietari di poter vedere il loro terreno cambiare destinazione d’uso da agricola a edificabile, anche nei paesi peggio collegati, per un tornaconto elettorale, continueremo sempre sulla strada sbagliata”.
Spiegano inoltre: “All’interno di un Ptcp dove si alternano norme molto apprezzabili da un punto di vista ambientale a norme facilmente aggirabili (probabilmente inserite su forte pressione politica) per i tanti sostenitori dell’idea “sviluppo = nuove costruzioni” le nostre osservazioni sono riassumibili in tre categorie: rafforzamento del concetto di “compensazione boschiva”, in particolar modo richiedendo regole più precise per la futura individuazione di aree apposite; rafforzamento del ruolo prevalente del Ptcp sui Pat esortando questi ad adeguarsi alle direttive del primo; concentrazione delle nuove zone produttive esclusivamente nelle 4 macro-aree individuate dal Ptcp”.
Le osservazioni complete sono su: www.salvadanaioperiboschi.org
2 ottobre 2009

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