L’associazione Salvadanaio per i boschi esce, secondo me, rafforzata dall’assemblea di giovedì 8 ottobre sul “piano casa” in Gran Guardia e ringrazia l’amministrazione comunale per non aver tradito la promessa fatta di aprire un dibattito pubblico sull’adozione della legge-deroga fortemente sponsorizzata dall’assessore regionale all’Urbanistica Renzo Marangon.
L’assemblea è stata in apertura furbescamente definita dall’assessore comunale Luigi Osti come una “sfida” fra l’associazione e l’assessore regionale. L’intento era forse quello di metterci un po’ di meritata pressione dopo che tanto abbiamo insistito nell’uscire sui giornali per dare luce al tema e puntualizzare ad ogni occasione. Ci sta e ce lo aspettavamo.
La proposta d’adozione presentata da Osti non è vincolante come l’avremmo voluta, manca per esempio di un confine fra zona da densificare e zona da non densificare, ma, pone certi divieti molto apprezzabili e che non ci aspettavamo. Fenomenale quello agli annessi rustici (stalle, …) che non siano funzionali alla gestione del fondo agricolo per evitare che tali immobili vengano recuperati per farci dentro altre unità immobiliari! Positivi anche quelli posti alle zone commerciali ed industriali.
Per quanto riguarda la nostra proposta, che naturalmente non pretendevamo venisse adottata in toto, ci rammarichiamo del fatto che sia stata un po’ snobbata sia da comune che dall’assessore regionale. È comunque lodevole che l’assessore Osti ci abbia permesso di presentare al pubblico della Gran Guardia le nostre idee e per questo le siamo molto grati.
Renzo Marangon non ha difeso l’idea da me messa in discussione di una legge che ha un occhio di riguardo per l’ambiente, mancando di serie misure di compensazione, il che conferma il vero scopo: dare fiato all’edilizia ad ogni costo. Neanche l’osservazione, supportata da dati sugli aumenti di costruito in rapporto agli aumenti della popolazione, che se il settore edile è in crisi anche perché è sovradimensionato ha avuto risposta dall’assessore regionale.
L’intervento dell’architetto Giulia Tammiso, consulente di “Salvadanaio per i boschi” che chiede lumi sugli effetti che avrà il “piano casa” sulle valutazioni ambientali strategiche (Vas) e sui quadri conoscitivi costati tanto tempo e denaro alle amministrazioni nella redazione dei piani di assetto territoriali (Pat) e che perderanno di efficacia, è stato pressoché ignorato da Renzo Marangon.
Ora, in attesa del consiglio comunale, l’associazione “Salvadanaio per i boschi” concentrerà la sua attenzione sul Pat di Rovigo per il quale presto si aprirà la fase delle osservazioni. L’importanza del Pat è enormemente più grande rispetto a quella del “piano casa” quindi la nostra attenzione sarà molto maggiore.
Tommaso Moretto
Salvadanaio per i boschi