La FemiCz subisce una severa lezione dai francesi del Castres nell'esordio casalingo di Amlin Challenge Cup. Dodici mete sul groppone per i Bersaglieri, battuti su tutto. I Saracens a loro volta sconfitti dal Tolone di Wilkinson per 31 a 23
Rovigo – Una severa lezione per i Bersaglieri nel primo appuntamento casalingo di Challenge Cup. Rovigo ha tenuto testa ai secondi in classifica del campionato francese solo nel primo quarto di gara, poi è scesa la notte sul “Battaglini” perchè, al di là dei demeriti del Rovigo, c'è da dire che questo è il divario reale che esiste tra il rugby francese e quello italiano. Il Castres Olympique ha rinunciato ai neozelandesi (Chris Masoe è venuto a Rovigo per portare l'acqua ai compagni!) e ad vari altri validi atleti, ma ha giocato dal principio alla fine con rispetto per l'avversario, tant'è vero che la dodicesima meta l'ha messa in tabellino all'ultimo minuto, rubando palla alla mischia del Rovigo. Chi parla, anzi straparla, di Celtic League dovrebbe meditare seriamente sui risultati e su come questi maturano sul campo, finendola coi proclami e le considerazioni basate su illusori e pericolosissimi “vorremmo” invece che su realistici “possiamo”.
Il Rovigo in realtà aveva cominciato bene il suo esordio casalingo di coppa, affidandosi peraltro alle fiammate individuali più che ad una struttura di gioco. Grazie alle invenzioni di 'Cicci' Basson e ad un efficace sostegno offensivo, la FemiCz aveva pòsto all'inizio qualche quesito alla difesa del Castres, guadagnando due penalità (miglior azione da meta con Pellegrini, Mahoney, buco di Travagli e Pratichetti fermato a 5 metri dalla meta) puntualmente trasformate da Bustos, anche se inframmezzate dalla prima marcatura francese, messa a segno dal capitano Ortega, in sostegno al largo dopo una finta sul raggruppamento dell'apertura Teulet, meritatamente man of the match nonostante le tre marcature personali del terza centro Tekori. In questo scorcio il Rovigo risponde bene anche ai tentativi di Teulet di portare pressione al piede al triangolo allargato. Ma a metà della prima frazione la mischia ordinata rossoblu, sotto pressione fin dalla prima introduzione, perde la palla; Tekori scatta e scarica facilmente in linea per l'inserimento di Audrin, che tocca a terra in bandierina. Era l'inizio del crollo perchè dopo qualche palla persa per errori di passaggio il Castres pigiava sull'acceleratore, non piazzando alcuna penalità e martellando il pack rodigino con la rolling maul (meta di Diarra) e poi cavalcando con i potenti e velocissimi trequarti nelle autentiche praterie lasciate dalla incerta difesa dei padroni di casa, incapaci di riposizionarsi e leggere l'attacco francese, peraltro imprevedibile. I rossoblu hanno cercato di reagire alla forza d'urto del Castres con fasi veloci degli avanti e libere iniziative di Basson e Bustos, gli unici capaci di attaccare la linea con efficacia, ma qualche errore di troppo (Van der Merwe, più errori che palloni buoni...) nel sostegno ha vanificato ogni sforzo. Quando il pack rodigino è riuscito generosamente a mantenere il possesso per sei fasi è stato costretto a retrocedere di trenta metri e quando Tumiati ha caricato in corridoio esterno l'assist per Pratichetti, la palla è uscita dal campo. Partita finita virtualmente già al rientro temporaneo negli spogliatoi. Nel secondo tempo Casellato cambiava i piloni, concedeva riposo al guerriero Tumiati e cambiava regia con Bocchino apertura e Bustos primo centro. Il Rovigo generoso ed un po' fortunato trovava la meta con il neoentrato Anouer, lesto a sfruttare un pallone rimpallato a terra dopo due buone fasi del pack rossoblu da rimessa laterale vinta a dieci metri con Barion.
Prima con Bustos (delizioso calcetto per se stesso al 10', poi bel buco di Van der Merwe), poi con Basson, la FemiCz dava avvio a iniziative offensive che non si concludevano anche per qualche scelta azzardata o per passaggi non finalizzati (Van der Merwe troppo avanti sull'assist da meta di Pratichetti al 15'). Nell'ultimo quarto di gara finiva la generosità polesana mentre i francesi, sportivi, continuavano a martellare il pack rodigino che incamerava carrettini in serie, costringendo Abadje ad un lavoro di sacrificio inaudito. Di fronte ad avversari di questo valore e comportamento in campo c'è solo da chinare umilmente la testa, capire cosa si può migliorare e guardare avanti. Sabato il Rovigo si tufferà nuovamente nel modesto rugby di casa nostra: speriamo che la batosta contro il Castres serva ad un pronto riscatto. Almeno in Italia.
Il tabellino:
FemiCz Rovigo – Castres Olympique 11-76 (pt 6-43)Marcatori: 2' cp Bustos; 4' meta Capo Ortega tr. Teulet; 13' cp Bustos; 15' meta Tekori; 18' meta Audrin; 28' meta Diarra tr. Teulet; 31' meta Bouquié tr. Teulet; 32' Andreu tr. Teulet; 39' meta Audrin. Secondo tempo: 2' meta Tekori tr. Teulet; 5' meta Anouer; 20' meta Bonello tr. Bouquié; 25' meta Tekori tr. Teulet; 36' meta tecnica Castres tr. Teulet; 40' meta Sanchou.
FemiCz Rovigo: Basson; Sartoretto, Pratichetti, Pellegrini (1' st Bocchino), Bacchetti; Bustos, Travagli (28' st Canale); Abadje, Van der Merwe, Badocchi (1' st Anouer); Tumiati (1' st Barion), Reato; Boccalon (1' st Ravalle), Mahoney (20' pt Damiano, 39' De Marchi), De Marchi (1' st Buquete). A disposizione: De Gasperi. Allenatore: Umberto Casellato.
Castres Olympique: Bouquié; Nicolas (13' st Bonnefond), Audrin, Christophers, Andreu (23' st Bourret); Teulet, Sanchou; Tekori, Diarra (21' st Malonga), Caballero; Capo Ortega (18' st Kulemin), Rolland (18' st Michaux); Saayman (10' st Rayssac), Giorgadze (10' st Bonello), Lensing.
A disposizione: Ducalcon. Allenatori: Laurent Travers, Laurent Labit.
Arbitro: Greg Garner (Regno Unito)
Man of the match: Romain Teulet (Castres)
Calci: Bustos 2/3 cp, 0/1 tr; Teulet 7/9; Bouquié 1/3.
Mischie: Rovigo 9 (7 st); Castres 3+5 rubate (1+ 2 rubate st);
Rimesse laterali: Rovigo 5 (3), Castres 9+3 rubate (6+1 rubata st);
Penalità: Rovigo 6 (3 st), Castres 11 (7 st).
Alberto Guerrini