ENERGIA Belusconi inaugura il terminal gasiero Adriatic Lng di Porto Levante, il primo al mondo off shore

Entra in funzione il colosso dell'Adriatico

Silvio Berlusconi
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Ad inaugurarlo è stato il capo del Governo Silvio Berlusconi, giunto a Porto Levante in elicottero



Rovigo - Martedì 20 ottobre è entrato ufficialmente in funzione il rigassificatore di Rovigo, dopo oltre 10 anni di gestazione: si tratta del primo terminale off shore (ovvero in mare aperto) al mondo che immetterà nella rete energetica nazionale, una volta entrato a regime, fino a 8 miliardi di metri cubi di gas all’anno, pari a circa il 10% del fabbisogno nazionale.
Ad inaugurare l’imponente opera, il premier Silvio Berlusconi, giunto al terminal in elicottero. Gli altri ospiti, invece, sono giunti in nave da Venezia: l’emiro Sheikh Hamad bin Khalifa Al-Thani, numero due del governo del Quatar, il direttore della Qatar Petroleum Al-Kaabi, il vicepresidente della Exxon Mobil Swinger e i vertici di Edison.
Il gas giungerà in Polesine, al largo delle coste di Porto Levante, dal Quatar attraverso la nuova rotta di Edison. L’impianto, esempio di innovazione tecnologica a livello mondiale, è gestito dalla società Adriatic Lng, partecipata da Edison, che ne detiene il 10%, mentre Qatar Terminal Limited, affiliata della compagnia statale Qatar Petroleum, e il colosso americano Exxon Mobile Italiana Gas detengono il 45% ciascuno. Il gruppo Edison, inoltre, si è assicurato il diritto di utilizzo per 25 anni dell'80% della capacità di rigassificazione (pari a 6,4 miliardi di metri cubi all'anno). ll gas che arriva a Rovigo proviene dal campo qatarino “North Field”, che, con riserve stimate di più di 25 mila miliardi di metri cubi, rappresenta attualmente il più grande giacimento di gas al mondo.
Il terminal, adagiato su un fondale marino, è alto 47 metri, largo 88 e lungo 180. E’ stato prodotto dai cantieri di Algeciras, in Spagna, ed è stato trasportato via mare nell’estate 2008 fino alla collocazione attuale, a 15 chilometri al largo di Porto Levante, dove è stato adagiato ad una profondità di circa 28 metri. L’impianto permette alle navi metaniere (che trasportano metano liquido) di attraccare e riversare il loro carico nei due serbatoi. Il gas viene poi riportato allo stato aeriforme e immesso nella rete nazionale attraverso un gasdotto sottomarino.
20 ottobre 2009

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