CULTURA Lo scrittore Italo Svevo presentato da Gabriella Bocchi Vendemiati

Il Circolo unione di Adria ospita i "Lunedì della grande prosa"

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Lunedì 26 ottobre alle ore 17.30 presso il Circolo unione al Teatro Comunale di Adria (Ro)

I "Lunedì della grande prosa" propongono
Italo Svevo

Sarà Gabriella Bocchi Vendemiati, ben nota e stimata studiosa già docente al liceo classico Bocchi, a presentare il grande scrittore Italo Svevo, pseudonimo di Ettore Schmitz.
Vissuto tra il 1861 ed il 1928, lo scrittore triestino denuncia nel suo nome, Italo Svevo, la sua doppia formazione culturale, italiana e tedesca.
Fu essenzialmente autodidatta per ciò che concerne la sua cultura letteraria quasi in contrapposizione all’occupazione di impiegato di banca per oltre vent’anni. Di fatto lo scrittore ebbe orizzonti letterari europei esprimendo una lucida consapevolezza della crisi dell’uomo moderno e la novità delle soluzioni narrative con le quali ha saputo rappresentarla.
Alcune parole possono ben significare il mondo che lui intende interpretare: l’inettitudine come malattia dei suoi personaggi, in piena crisi esistenziale; la solitudine come condizione dello stesso Svevo, scrittore estraneo ai clamori del panorama letterario italiano del primo Novecento, impegnato nel superamento del romanzo realista approdando al romanzo analitico e ad una scrittura di scavo interiore.
Svevo esprime questo suo mondo attraverso opere che segnano tuttora la nostra cultura: Senilità del 1898 e dopo un silenzio di vent’anni La coscienza di Zeno, romanzo di rottura sia nei contenuti che nella struttura; s’è parlato per questo di un freudismo implicito che lascia spazio al fluire imprevisto dell’inconscio.
Furono Montale e Joyce a richiamare l’attenzione sull’opera di Svevo e ad aprirgli quindi la fama europea.
22 ottobre 2009

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