RUGBY SUPER 10 Femi-Cz Rovigo vs L’Aquila 12-10 grazie ai minuti di recupero

I bersaglieri e le fatiche di Sisifo

Re Artu San Valentino

Una FemiCz a volte inguardabile strappa con la forza di volontà nell'overtime la vittoria a L'Aquila sempre in vantaggio. Il ds Andrea Scanavacca: “Vittoria importantissima”
Rovigo – Ancora una volta i minuti finali della partita, anzi il tempo di recupero, incrociano il destino della FemiCz Rovigo, impegnata nell'ultimo turno di Super10 prima della sosta per i test internazionali. Questa volta i bersaglieri e il pubblico accorso al “Battaglini” tirano un sospiro di sollievo: al 42' German Bustos centra i pali dopo tre errori consecutivi dalla piazzola e consente il sorpasso sul 12-10. Nell'ultimo minuto di recupero l'apertura ospite Gerard Fraser tenta un calcio di rimbalzo da 35 metri circa, la palla esce di lato recuperata da Stefan Basson e la partita finisce. Aquilani delusi e rodigini soddisfatti, ma non troppo: si ritrovano in cerchio a metà campo per un abbraccio con il proprio allenatore Umberto Casellato, che ha assistito a tutto il match, quasi impassibile, in tribuna stampa. Solo dopo qualche minuto i giocatori e lo staff si concedono agli applausi che dalla tribuna Doro Quaglio scendono copiosi verso L'Aquila e verso il Rovigo.
Una vittoria fondamentale, come ha sottolineato il ds rossoblu Andrea Scanavacca accogliendo la richiesta del tecnico proseguire nel silenzio stampa, che rispettiamo: “Oggi era difficile perchè L'Aquila è una buona squadra e noi venivamo da una settimana difficile. Senza la tranquillità necessaria questa squadra ha trovato il carattere e le energie per cercare comunque la vittoria. E' una vittoria importantissima e sono quattro punti pesanti. La società ribadisce la massima fiducia nel tecnico, nello staff e nei giocatori. Il nostro obiettivo rimane quello di inizio stagione, arrivare nei primi quattro posti”.
La partita però comincia malissimo per la FemiCz perchè dopo le prime scaramucce al piede dettate più dal nervosismo che da scelte tattiche incassa l'unica meta della partita: il pack neroverde guidato da Maximiliano Bustos esplora l'asse, Hostiè apre in linea a sinistra con il sostegno di Rosa e Fraser, che evita placcaggi inefficaci dei bersaglieri e consegna l'assist a Ludovico Nitoglia. Fraser trasforma e il Rovigo dopo sette minuti è sotto 0-7. Il Rovigo fatica a trovare il bandolo della matassa con gli abruzzesi molto aggressivi nei punti d'incontro: nel primo quarto di gara il Rovigo incassa tre penalità e due palle rubate. Al 17' il Rovigo confezione un'azione da meta da palla recuperata con riciclo in corridoio di Bustos su Sartoretto che nell'area dei 22 metri viene recuperato da Nitoglia. Sull'azione seguente Rovigo recupera palla e imposta una fase a terra con Basson mediano che cambia fronte, sostegno di Immelman e Bacchetti che viene placcato, L'Aquila si salva con Leonardi. Al 26' Zaffiri placca irregolarmente Basson ma il Rovigo non sfrutterà la superiorità numerica. Al 34' Bustos colpisce il palo da penalità e due minuti dopo tre ricicli sudafricani confezionati da Van der Merwe e Basson portano il Rovigo a ridosso della linea dei 22 metri aquilani, palla fuori e Bustos tenta un calcio corto senza esito. Ancora Basson prova un contrattacco, nelle ruck gli abruzzesi commettono molti falli non rilevati dall'arbitro Mancini, Rovigo mantiene il possesso ma con palloni lenti, Legora e Bocchino confezionano terze e quarte fasi ma L'Aquila molto ben organizzata riesce a recuperare palla. Finalmente il Rovigo, con due sole occasioni da meta in 40 minuti, marca con Bustos gli unici tre punti del primo tempo, che si chiude con un salvataggio vitale di Legora su Nitoglia. Il rientro negli spogliatoi è salutato da qualche fischio non propriamente isolato. Nel secondo tempo la musica non cambia, anzi L'Aquila accorcia ancor più il proprio raggio d'azione, limitandosi a gestire del pingpong rugby grazie ai suoi tre calciatori, Fraser, Myring e soprattutto Manawatu, che dopo 4' prova il drop addirittura da 55 metri. Il Rovigo soffre l'aggressività aquilana e quando riesce a creare pressione agli ospiti ciò avviene grazie a soluzioni al piede di Bustos o a percussioni di Pizarro. Ma per 15 minuti non ci sono azioni da meta, al 17' Basson tenta senza riuscirvi un drop. Passa il tempo ma il risultato non si schioda, mentre il Rovigo occupa territorialmente lo spazio ma senza trovare profondità e soprattutto superiorità numeriche. Casellato cambia la mediana nel giro di tre minuti, e Travagli-Bustos danno la sferzata necessaria: Travagli esplora la difesa neroverde dietro al pack guadagnando un preziosissimo penalty che Bustos converte. Barion, subentrato a Tumiati, svetta in touche (quattro palloni per lui, molto positivo anche nei raggruppamenti) e consente alcune buone giocate col pack, Reato e Mahoney danno la carica e finalmente si comincia a recuperare palloni nel gioco a terra, fino a quel momento predominio incontrastato aquilano. Rovigo diventa padrone del match ma Bustos fallisce due calci che potrebbero demotivare i bersaglieri, invece al 35' Travagli lancia l'ovale per il drop di Basson che porta il muso del Rovigo davanti: 9-7. Nemmeno un minuto e dal drop di Manawatu L'Aquila guadagna un penalty che Fraser, da 40 metri defilato sotto la tribuna Quaglio, trasforma: 9-10. Esultano gli aquilani, e quando hanno palla la nascondono in lunghissime rolling maul. In pieno recupero Sartoretto afferra un calcio di Manawatu, scivola, si rialza ed evita Rebecchini, palla a Basson che dopo un break di trenta metri calcia a seguire e sul recupero di Nitoglia va a far pressione insieme a Sartoretto. Penalty sotto i pali che Bustos trasforma. E' il calcio della vittoria. E adesso una settimana di vacanza.

FemiCz vs L'Aquila 12-10 (pt 3-7)

Marcatori: 7' meta Nitoglia tr. Fraser; 41' cp Bustos. Secondo tempo: 24' cp Bustos, 35' drop Basson, 38' cp Fraser, 42' cp Bustos.
Arbitro: signor Mancini di Frascati.
FemiCz: Basson; Sartoretto, Pizarro, Bustos, Bacchetti; Bocchino (15' st Pratichetti), Legora (18' st Travagli); Immelman, Van der Merwe, Anouer; Tumiati (15' st Barion), Reato; Boccalon (24' st Ravalle, 38' st Buquete), Mahoney, De Marchi. A disposizione: Damiano, Badocchi, De Gasperi.
Allenatore: Umberto Casellato.
L'Aquila: Manawatu; Rebecchini (42' st Pallotta), Rosa, Myring, Nitoglia; Fraser, Hostiè; Castany (1' st Angeloni), Zaffiri, Leonardi; Llanos, Purdy; Bustos, Gatti (24' st Bocchini), Cerqua. A disposizione: Subrizi, Vaggi, Menè, Giampietri, Lombardi.
Allenatori: Lorenzo Cavallo e Massimo Di Marco.
Mischie: Rovigo 8, L'Aquila 8+1 rubata; Rimesse laterali: Rovigo 14, L'Aquila 11+ 1 rubata. Penalità (a favore): Rovigo 16, L'Aquila 10. Cartellino giallo Zaffiri 26' pt. Man of the match: Gerard Fraser (L'Aquila). Rovigo punti 4 L'Aquila punti 1.

Commenti del dopo gara

Younes Anour: “Siamo stati superiori all'Aquila, la partita l'abbiamo fatta noi, abbiamo faticato tanto perchè loro si tuffavano nei punti d'incontro”. Eravate nervosi? “Questa settimana abbiamo lavorato serenamente dopo che ci siamo parlati. L'Aquila è molto aggressiva, sarà dura per tutti, ma noi proveremo a recuperare i punti persi a Venezia e Parma”

Tommaso Reato: “Prima che cominciasse la partita avevo detto a tutti che era importante vincere la partita. In qualsiasi modo ma vincere questa partita. Sapevamo che questa squadra ha giocatori molto forti, in particolare Fraser e Manawatu, un mischia aggressiva com'è da tradizione degli aquilani. Arrivavamo troppo leggeri nei punti d'incontro. Potremmo fare mille analisi ma ciò che conta era vincere. Ora possiamo guardare con più fiducia a ritrovare quella compattezza mentale necessaria per fare bene”

Andrea Bacchetti: “Loro hanno fatto poche azioni ma sono andati a punti, ma la nostra vittoria credo sia meritata. Capisco che la gente si aspettasse qualcosa di più da noi ,ma l'obiettivo era vincere contro una squadra che ci ha messo tanto in difficoltà”

German Bustos: “Sono contento per noi, soprattutto e poi per tutto l'ambiente. Il gruppo meritava questo risultato prima della sosta” Hai sbagliato alcuni calci importanti. Sentivi la responsabilità? “No, non mi pesa. Io sono contento di avere la responsabilità, oggi mi sono reso conto che giocare centro richiede tanta corsa e abilità a calciare. Stiamo cercando la giusta confidenza tra mediani, ci vuole tempo”
Alberto Guerrini
31 ottobre 2009
Il telefonino di Rovigo

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