Dopo otto anni di presidenza il Dottore Bruno Piva lascia la guida del Panathlon di Rovigo. A rendergli omaggio tanti grandi campioni dello sport oltre alle autorità istituzionali e politiche
Rovigo - Il Panathlon Rovigo ha compiuto 50 anni, ma nonostante l'età è più giovane che mai. Il tempo sembra essersi fermato a quel lontano 1959, anche se di acqua sotto i ponti ne è passata in questo mezzo secolo di storia. Per festeggiare questa importante ricorrenza, il past presidente Bruno Piva e la neo presidente Paola Nezzo hanno voluto celebrare in due diverse maniere: prima dando appuntamento alla cittadinanza nella sede di Palazzo Nodari, dove un folto pubblico ha potuto salutare e abbracciare i figli di due leggende indimenticabili del ciclismo, quali Gino Bartali e Fausto Coppi. A seguire si è svolta la cena di gala nella rinomata e suggestiva cornice offerta dalla Romanina Country Club a San Cassiano alla presenza di circa 170 persone. "La cerimonia è stata ben strutturata – ha affermato Bruno Piva – Gli interventi di tutti hanno centrato in pieno le motivazioni che hanno spinto fin dalla nascita il Panathlon Rovigo. Ringrazio di cuore il sindaco della città capoluogo del Polesine, Fausto Merchiori per averci messo a disposizione il salone d'onore. La manifestazione è stata impreziosita tra gli altri, dalla presenza di Enrico Prandi presidente del Panathlon International. Davvero emozionante lo spaccato di storia sportiva raccontata dai figli di Coppi e Bartali, con l'ex olimpionico di ciclismo su pista Silvio Martinello nelle vesti di grande moderatore. Il tutto poi è stato reso più bello ancora, vista la nutrita presenza della comunità rodigina. Per me non poteva chiudersi in modo migliore il mio incarico, durato 8 anni e sono sicuro che la nuova presidente Paola Nezzo saprà sostituirmi in maniera adeguata, dando nuovo vigore ed energia al club, provenendo da un osservatorio privilegiato come il mondo della scuola e avendo tra l'altro molta sensibilità". Il bilancio del suo mandato, come lo può commentare? "Sono stati otto anni trascorsi con facilità, quindi per niente pesanti, dove sono stati vissuti tanti bei momenti conviviali con i nostri soci e gli atleti ospiti. In tutto sono state organizzate qualcosa come 80 conviviali, tutte molto interessanti". Il ricordo più bello e quello più brutto da presidente del Panathlon Rovigo? "Non mi vengono in mente ricordi negativi, se non qualche litigata con alcuni soci che magari si assentavano alle cene. Abbiamo raggiunto quota 90 soci, più sei soci benemeriti (tra di essi vi è la campionessa del mondo di pattinaggio artistico, Marika Zanforlin). Il momento più bello è stato di sicuro coincidente con l'inaugurazione della palestra per disabili dedicata ad “Antonio Ricchieri”, avvenuta nel 2001". Per il futuro resterà ancora nel Panathlon Rovigo? "Certo come past president farò parte del consiglio direttivo. Abbiamo così potuto fare pace tra Coni e Panathlon, cosa che prima costituiva un'anomalia in campo nazionale...".
Marco Scarazzatti