ARTI MARZIALI Gianni Guglielmo centra il secondo posto ai campionati italiani di taekwondo

Dal Karate al Taekwondo mirando la fiamma olimpica

Re Artu San Valentino



Il campione polesano di arti marziali cambia disciplina, passa dal karate al taekwondo, che è uno sport olimpico. Nel futuro sogna i cinque cerchi, anche se sarà molto dura... Nel frattempo continua ad allenarsi tutti i giorni e spera di insegnare queste discipline ai giovani rodigini


 
Roma - Gianni Guglielmo è uno degli sportivi più noti del Polesine. Negli ultimi mesi ha cambiato disciplina, passando dal karate al taekwondo. Il cambiamento è dovuto al fatto che il karate non è stato considerato disciplina olimpica, mentre il taekwondo sì. Sentiamo dal diretto protagonista quali sono i suoi progetti futuri e come ha iniziato questa nuova attività.
Caro Gianni, cos'è successo in questi mesi che hai cambiato disciplina?
"E' successo che quest'estate, a ferragosto, il karate era candidato per entrare alle olimpiadi e non è più entrato e, di conseguenza, la nostra sezione dei carabinieri ha chiuso lasciando spazio ad altre discipline. Quindi abbiamo dovuto per forza passare al taekwondo però, comunque, io ho sempre continuato a fare karate ma, per forza di cose, siamo passati a quest'altra disciplina con buoni risultati".
Non dev'essere semplice cambiare a 26 anni...
"Non è per niente semplice perchè cambia completamente disciplica, per quanto un occhio non esperto può sembrare simile non è così. Il karate è completo mentre nel taekwondo è privilegiato il combattimento di gambe. La differenza sostanziale è che il karate non è a contatto totale mentre questa lo è".
Ma è stata più una scelta tua o dell'arma passare al taekwondo?
"E' stata un po' una scelta di entrambi, sia mia, che dall'arma. Già l'intenzione c'era".
Ma si può parlare di un Gianni Guglielmo che punta alle Olimpiadi?
"Quello è un po' azzardato, non si sa mai nella vita... Forse è troppo per ora, nel frattempo proviamo a fare del nostro meglio".
Quali sono i tuoi prossimi appuntamenti importanti?
"Adesso c'è lo stop per le vacanze natalizie, poi si riprenderà per qualche gara nazionale, vedremo se ci sarà qualche raduno, qualche evento. Per le gare importantissime ci sono atleti lì da anni, ma punto a qualche esperienza importante a livello internazionale".
E' vero che dovrai fare un piccolo intervento? Sei preoccupato?
"Sono tutte cose risolvibili, un intervento preventivo per fermare la deformazione della cornea e sono tranquillo per questo".
Quindi i tuoi allenamenti proseguono regolari?
"Mi alleno nel centro sportivo carabinieri siamo atleti professionisti e ci alleniamo tutti i giorni".
In futuro ti piacerebbe di più proseguire con il taekwondo o con il karate?
"Mi piacerebbe fare l'insegnante di entrambe, il karate è a Rovigo ben radicato mentree il taekwondo mi piacerebbe portarlo ed è un'idea che ho".
Possiamo dire che ti ha lanciato il maestro La Barbuta?
"E' stato il mio mentore, si può dire tranquillamente, è stato il mio primo maestro e tutt'ora mi alleno sempre lì da lui quando torno a casa a Rovigo".

Simone Chiarion
11 dicembre 2009
Il telefonino di Rovigo

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