SCUOLA ROVIGO Il liceo classico Celio compie 150 anni

La centralità allo studente

Re Artu San Valentino



Una scuola "giovane" (tant'è che si presenta con un nuovo logo da poco realizzato) ma con molti anni di esperienza sulle spalle: si tratta del liceo classico Celio. Sono state presentate le manifestazioni organizzate per celebrare il 150° anniversario della sua fondazione


Rovigo - Attenersi alla memoria per affrontare le istanze del futuro. E’ con questo spirito che giovedì 17 dicembre il liceo classico Celio di Rovigo ha celebrato il 150° anno dalla propria istituzione. “Lo stesso giorno del 1860 - ha ricordato la docente Lodovica Mutterle - iniziarono le lezioni del primo ginnasio pubblico provvisorio istituito a Rovigo pochi giorni prima, il 20 ottobre, da un dispaccio austriaco”.
Oltre ad alcune classi di studenti e agli insegnanti, anche il sindaco Fausto Merchiori e il presidente della Provincia Tiziana Virgili hanno partecipato alla manifestazione, condividendo con il preside Dario Quaglio una profonda riflessione sull’importanza della scuola nella comunità. “Il valore del liceo classico, che dura da 150 anni, deve essere proiettato nel futuro e nella comunità - ha spiegato Merchiori -. La scuola rappresenta infatti un’opportunità di crescita, non solo individuale, ma per tutti gli individui, per la nazione e per l’Europa”. A riprova di quanto questo sia veritiero, il sindaco ha ricordato quanti “intelletti e cuori straordinari siano passati di qua”.
Il segno concreto della proiezione verso il futuro, a cui il sindaco e il preside Quaglio hanno richiamato studenti e insegnanti, si ritrova nel nuovo rinnovato logo dell’istituto, per il quale è stato indetto un concorso interno tra gli studenti, e le cui premiazioni sono avvenute nel corso della mattinata. Per l’originalità e l’efficacia comunicativa, ad aggiudicarsi la premiazione sono state Francesca Ricci della V C e Chiara Ceccon della I B, a pari merito. Il risultato finale, ovvero il nuovo simbolo, della scuola sarà dato dalla sovrapposizione dei due loghi.
Particolarmente interessate è stato inoltre l’intervento del dirigente generale dell’Ufficio scolastico provinciale, Carmela Palumbo, che il liceo Celio annovera tra i propri ex studenti. “Non temete di essere tacciati di provincialismo, come io stessa feci dopo il diploma. Mi chiedevo se fossi mai stata in grado di competere con gli studenti provenienti dai licei delle città più grandi. Nulla di più sbagliato: la centralità non coincide con la grandezza o con il maggior numero di iscritti. La centralità siete voi, con le vostre idee”.
Le celebrazioni per il 150° anniversario dell'istituzione del liceo Celio si protrarranno per l’intero 2010, con cicli di conferenze incentrate su varie aree tematiche e, a fine novembre, lo “scambio culturale” tra il coro del Celio e i cori delle scuole di altri Paesi europei.

Elisa Barion
17 dicembre 2009
Il telefonino di Rovigo

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