ASCOM L'associazione dei commercianti attacca duramente l'amministrazione comunale per non aver organizzato nessuna festa per accogliere il nuovo anno

Rovigo è una città morta. Nessun festeggiamento per San Silvestro

Re Artu San Valentino



L'associazione di categoria con la sua presidente Simonetta Baratella contesta la mancata organizzazione di un veglione da parte della giunta Merchiori



Rovigo - L'Ascom critica duramente le scelte intraprese dall'amministrazione comunale di non organizzare alcuna festa in occasione della notte di San Silvestro. Una tradizione che in molte altre piazze italiane è consolidata da anni. "Spiace constatare come per l’ennesima volta il Comune di Rovigo abbia perso l’occasione per ridare slancio all’economia cittadina, andando a rivitalizzare le attività economiche degli operatori del centro storico, visto anche il Natale piuttosto fiacco". Questa la prima reazione a caldo di Simonetta Baratella, presidente Ascom del comune di Rovigo che prosegue commentando le dichiarazioni dei rappresentanti dell’amministrazione comunale, da cui si evince come la mancata organizzazione di eventi in occasione della notte di San Silvestro, sia dettata da problemi di bilancio, adducendo il pericolo di avverse condizioni meteorologiche.
"Iniziative di intrattenimento nelle piazze pubbliche, anche se non prevedono organizzazioni faraoniche, possono comunque diventare momenti importanti di aggregazioni per giovani e meno giovani, che permettano ai negozianti cittadini e ai gestori dei pubblici esercizi di garantire l’apertura delle propria attività commerciali con il duplice scopo di mantenere “vivo” il centro cittadino e dare opportunità economiche agli operatori" prosegue Baratella.
Sul tema interviene inoltre Giancarlo Zanella, vice presidente Ascom, che punta il dito sulla organizzazione di manifestazioni, spesso all’interno di palazzetti dello sport e tensostrutture, le cui finalità non sono quelle di ospitare spettacoli ed eventi gastronomici, esprimendo una serie di perplessità circa gli obiettivi e i risultati che tali manifestazioni dovrebbero raggiungere. Zanella ritiene infatti che tali eventi vadano a sviare i consumatori dai centri storici e dalle attività economiche deputate ad organizzare tali eventi.
"Sarebbe piaciuto anche a noi che a Rovigo e nelle altre piazze più importanti della provincia, si attuassero iniziative come a Ferrrara, Padova e Verona, dove sono previsti eventi pubblici di larga aggregazione che garantiscono la vitalità dei centri storici" è il suo commento.
29 dicembre 2009
Il telefonino di Rovigo

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