EUROPEAN CHALLENGE CUP La FemiCz Rovigo esce sconfitta dal "Battaglini" per 8 a 56 contro i fortissimi Saracens

Marea rossonera nel giorno di Dirk

Re Artu San Valentino



Otto mete ad una è lo score a favore degli inglesi. Rovigo salva l'onore con una prova coriacea soprattutto dopo l'ingresso in campo di Juan Cruz Legora, osannato dalla tifoseria rossoblu. Per la FemiCz la marcatura della bandiera porta la firma di Braam Immelman.



Rovigo - Davanti alla bacheca predisposta dalla Società fuori dagli spogliatoi, per raccogliere i messaggi dedicati al compianto Dirk Naudè, capitan Tommaso Reato depone nel prepartita un mazzo con 57 rose rosse. Il capitano del gigante sudafricano, Angelo Visentin, appone invece la maglia commemorativa per i trent'anni dallo scudetto 1978/79. I compagni in rossoblu di Naudè, schierati sotto la tribuna Lanzoni, accompagnano il minuto di silenzio sancito dall’arbitro Philips, in onore del seconda linea sudafricano da poco scomparso.

Nel giorno del 57esimo compleanno e della commozione di una città intera per la scomparsa di Dirk Naudè, marea rossonera doveva essere al “Battaglini” e marea rossonera è stata; i Saracens secondi in Premiership acquisiscono infatti il bonus già dopo 20’ nel primo tempo, bissando la seconda frazione con altrettante segnature da cinque punti, tutte trasformate.

E Rovigo? La squadra di Casellato aveva come obiettivo primario quello di ritardare il più possibile la prima segnatura ospite, come si è evinto dalla tambureggiante aggressione bersagliere nei primi secondi di gioco. la FemiCz rubava subito il possesso da calcio di avvio ed inanellava fasi su fasi a cavallo dei 22 ospiti, alimentando soprattutto Pizarro e Mahoney per fissare punti d’incontro sicuri nella zona mediana del campo. La mancanza di avanzamento portava al drop di Basson da 35 metri, corto. Era la prima e penultima fiammata per la FemiCz nel primo tempo: un giro di lancette dopo arrivava infatti la prima meta dell’incontro, in terza fase a destra dopo una verticalizzazione di 30 metri e tre offload consecutivi. A schiacciare era il ventiduenne terza linea Saull, già nazionale under 20 e Saxons, autore di altre due segnature e nominato Man of the Match.
La resistenza rossoblu durava altri dieci minuti, conditi da una coriacea difesa sui propri 5 metri, che portava al turnover; Bustos liberava sui 10 metri ospiti e mandava successivamente a lato un non semplice penalty da 40 metri concesso da Philips per mani in ruck rossonere.
La differenza di classe e ritmo da parte saracena usciva con disarmante facilità al 12’: in prima fase da mischia ordinata (ottima la prova di Boccalon di fronte ad Aguero) Hougaard smistava a destra fino ad Haughton, che con un calcetto in area di meta consentiva a Penney di sfruttare la mancata copertura di Pratichetti, rendendo vano il disperato placcaggio di Van der Merwe.
Bustos aveva una seconda chance di portare sul tabellino la propria squadra pochi minuti più tardi, con un penalty analogo al precedente, decretato per proteste di Borthwick, ma il pallone usciva a sinistra. Poco male: Rovigo rimaneva infatti in zona d’attacco: Van der Merwe eseguiva un ottimo peel off da touche, il drive era proseguito da Mahoney, che costringeva Aguero al fuorigioco. Il centro mendocino stavolta centrava i pali (3-14 al 16’).
Un sollievo di breve durata: dapprima Pratichetti non tratteneva il calcio di rinvio, l’ovale finiva in mani rossonere che dopo un fulmineo riciclo mandavano in meta ancora Saull (3-21 al 18’). Quindi, su un insistito cambio di fronte nei 22 metri rossoblu, Bustos placcava duramente Powell. Il pallone era preda del pack rossoblu, ma Travagli si faceva rimpallare il calcio di liberazione da Botha, che sfondava su Basson e De Marchi (3-28 al 22’).
Reato e compagni rispondevano aggrappandosi ai fondamentali di conquista-difesa-gioco al piede, per non far lievitare troppo il punteggio. La touche rimaneva consistente per gran parte del match (Burman molto sollecitato), Basson e Bustos assicuravano un minimo di possesso in avanzamento al largo, consentendo a Bocchino di pescare una bella touche nei 22 ospiti. Era il preludio al più bel momento rossoblu del primo tempo: al 34’ Rovigo rubava la rimessa, il pallone dopo tre fasi finiva nelle mani di Calanchini a destra, dalla ruck Travagli rilanciava stretto, fermato sulla linea.
Al 39’, in prima fase da touche, una loop a sinistra consentiva un 2 contro 1 che Basson sfruttava servendo Calanchini, spinto fuori sui 5 metri avversari.
Il risultato in ghiacciaia consentiva una seconda frazione dal gioco più arioso e meno speculativo da parte Saracens: ben 6 i cambi al rientro in campo, con il tallonatore Brits schierato con successo a numero 8 ed il ‘superstite’ Gill poi entrato al 12’.
Poco cambiava in termini di efficacia: dopo soli due giri di lancette Tagicakibau finalizzava sull’out sinistro un pallone perso da Badocchi, poco fuori dai propri 22 metri, e smistato dalla fresca mediana Barrett-Goode per i propri trequarti. Al 12’ Saull completava la propria tripletta di giornata, ricevendo da Brits il servizio interno e battendo due difensori rossoblu, mentre 6’ dopo ancora Tagicakibau in prima fase da mischia ordinata raccoglieva il passaggio lungo di Goode (3-49).
Le cose da parte polesana erano destinate a cambiare - ancora una volta - con l’ingresso di Legora per Travagli e De Gaspari per Bocchino, tra 17’ e 20’. Non a caso la Femi-Cz dava il meglio di sè nell’ultimo quarto di gara, quando la presenza attorno ai punti d’incontro del numero nove argentino ed il timing per i propri trequarti, a ridosso della linea del vantaggio, forniti da Bustos consentivano un possesso prolungato ed in avanzamento per il pack bersagliere.
Al 22’, nella trequarti campo ospite, una bella quickball da touche finiva al largo nelle mani di Basson, che schierato a secondo centro sulla salita veloce di Penney serviva Calanchini, pressato sul controllo del pallone. Un minuto dopo era Van der Merwe a filtrare bene attorno alla ruck, originando l’in-avanti di Goode. Era il preludio al momento di massima pressione bersagliere; Legora batteva veloce il penalty concesso sui 5 metri ospiti per ingaggio anticipato ed era tenuto alto una volta entrato in area di meta. Quindi, da introduzione successiva in mischia ordinata, Immelman raccoglieva e rilanciava stretto, di nuovo imbragato. I Saracens liberavano grazie alla pressione esercitata dal proprio pack, ma Rovigo ripiantava le tende nei 22 ospiti con i break di Pizarro e Badocchi, penalizzati da poco sostegno ma in grado di fruttare la terza mischia in serie, stavolta vincente. Legora riceveva un pallone sporco ed insisteva sul lato chiuso, impegnando due uomini e servendo con successo in bandierina Immelman. Bustos mancava la trasformazione dall’angolo (8-49); era il 29’. La boccata d’ossigeno sortiva un effetto prolungato: Calanchini effettuava un placcaggio salvameta su Cato, davanti alla panchina rossonera; Immelman era ruvido sulla partenza da numero otto del connazionale Brits, quindi Reato originava un prezioso turnover da ruck poco fuori dai propri 22 metri. Segnali confortanti, per nulla disattesi dalla meta di Barrett a tempo scaduto, con le squadre ormai negli spogliatoi.

Leggi le interviste del dopo-gara.


Il tabellino:
Stadio “M. Battaglini” - Rovigo
Femi-Cz Rovigo - Saracens 8-56 (pt 3-28)
Arbitro: Philips (IRE)
Giudici di Linea: Carvill (IRE), English (IRE)

Marcatori: pt - 2’ m Saull tr Hougaard, 12’ m Penney tr Hougaard, 16’ cp Bustos, 18’ m Saull tr Hougaard, 22’ m Botha tr Hougaard.
St - 2’ m Tagicakibau tr Goode, 12’ m Saull tr Goode, 18’ m Tagicakibau tr Goode, 29’ m Immelman, 39’ m Barrett tr Goode.

FemiCz Rovigo: Basson; Calanchini, Pizarro, Bustos, Pratichetti (24’ pt Bacchetti); Bocchino (19’ st De Gaspari), Travagli (16’ st Legora); Immelman, Van der Merwe, Anouer (39’ pt Badocchi); Burman, Reato (Cap.); Boccalon, Mahoney, De Marchi (8’ st Dolcetto). All.: Casellato.
Non entrati: Ravalle, Damiano, Barion.

Saracens: Wyles; Haughton (1’ st Cato), Penney, Powell, Tagicakibau; Hougaard (1’ st Goode), Rauluni (1’ st Barrett); Joubert (1’ st Brits), Saull, Melck; Botha, Borthwick (Cap.) (1’ st Vyvyan); Mercey (1’ st Skuse), Ongaro (1’ st Reynecke), Aguero (11’ st Gill). All.: McCall.

Calci: Basson (Dr 0/1), Bustos (Cp 1/3, tr 0/1), Hougaard (Tr 4/4), Goode (Tr 4/4)
Man of the Match: Andy Saull (Saracens)
Spettatori: 700 circa
Note: prima del match osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Dirk Naudè, gloriosa seconda linea sudafricana in rossoblu dal 1975 al 1981, due volte Campione d’Italia nei campionati 1975/76 e 1978/79.
Punti conquistati in classifica: Femi-Cz Rovigo 0, Saracens 5


Alberto Gambato
23 gennaio 2010
Il telefonino di Rovigo

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