DIOCESI Sesto incontro annuo con gli amministratori locali. il Vescovo Lucio Soravito De Franceschi è stato affiancato da monsignor Rino Fisichella

Difendere la dignità dei diritti umani

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Un momento di riflessione profonda quella invocata da il Vescovo Lucio Soravito De Franceschi e da monsignor Rino Fisichella che hanno spiegato l’importanza di creare le giuste sinergie politiche per poter meglio prevenire i bisogni dell’uomo



Rovigo -  Un teatro Don Bosco gremito in ogni ordine di posto, ha ospitato il sesto incontro con i politici e gli amministratori del Polesine, organizzato dalla diocesi di Adria e Rovigo. “Questo incontro annuale vuole rispondere ad un duplice obiettivo – ha affermato il vescovo Lucio Soravito De Franceschi – Favorire una riflessione e un dialogo aperto tra comunità ecclesiale e comunità civile sui problemi sociali e culturali che oggi hanno maggiore rilevanza nel nostro territorio; incentivare la collaborazione reciproca tra comunità ecclesiale e comunità civile, nelle sue varie espressioni, in vista della promozione della persona e del bene comune. Comunità ecclesiale e comunità politica sono chiamate tutte e due a collaborare per difendere la dignità e i diritti universali, inviolabili e inalienabili della persona; per promuovere il bene di tutti gli uomini e di tutto l'uomo”. Nelle precedenti edizioni dell'incontro tra diocesi e politici, erano stati trattati i seguenti temi: Il Problema dell'Economia con il prof. Zamagni di Bologna, Le Risorse del nostro Polesine con il prof. Diamanti di Padova, Il Problema dell'Immigrazione con il dott. Pezzotta già segretario della Cisl, Il Mondo Giovanile Oggi con don Ciotti fondatore del Gruppo Abele, Il Bene Comune e la Crisi Economica con il prof. De Rita. “Il tema scelto quest'anno è quello dell'etica e della politica – ha proseguito il vescovo Soravito De Franceschi – Accanto alla crisi economica che stiamo attraversando, ci preoccupa l'attuale situazione politica e il suo ruolo nella crisi economica. Senza un'adeguata azione politica, non si può infatti uscire dalla crisi economica. Da qui la necessità di rivedere il modo di gestire la vita economica, politica e sociale”. Relatore illustre del 2010 è stato monsignor Rino Fisichella, rettore dell'Università Pontificia Lateranense e presidente della Pontificia Accademia per la Vita. “Da 15 anni sono cappellano al Parlamento italiano e da questo mio ruolo posso portare anche l'esperienza del mondo politico, vissuto in prima persona – ha esordito monsignor Fisichella – Stiamo vivendo un grande momento di epocale cambiamento culturale. La modernità si è chiusa! Vanno ben distinti i concetti di etica e morale. La coscienza per noi è l'ultima istanza del concetto di giudizio lassista. Penso che la legge sul divorzio non sia da ritenersi ininfluente nella mentalità degli italiani. Anzi questa ha portato le generazioni successive a banalizzare il matrimonio. Quindi anche una possibile legge sull'eutanasia porterebbe a banalizzare il concetto di morte. Tra i ragazzi italiani in giovane età, il suicidio è la seconda causa di morte. Una legge porta sempre ad un cambiamento della cultura”. Il vescovo originario di Codogno (diocesi di Lodi) si è detto inoltre molto preoccupato per il fatto che oggi giorno stiano sparendo del tutto i movimenti giovanili. “E' un dramma sociale pure questo. Di qui a 10-20 anni che cosa ci resterà? E' arrivato il momento di formare le classi dirigenti, non solo in ambito politico, ma in tutti i settori, chiesa compresa. Questo deve essere il compito di noi educatori. In questo momento storico, la nostra capacità deve essere quella di dare un forte orientamento di senso, creando un concetto ampio. Ciò che viene perseguito ha un fondamento etico e quindi sa di legge naturale. La laicità va intesa come modo di riflettere, analizzare, proferire contenuti. La laicità fa leva su di una ragione retta”. Al termine degli interventi dei due vescovi, ha fatto seguito un dibattito, moderato da don Carlo Marcello, con la conclusione affidata alla cena nel ristorante Don Bosco, che ha visto la presenza di oltre un centinaio di convenuti.

Marco Scarazzatti
26 gennaio 2010

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