Il cantiere ha liberato l'area di piazza Matteotti a Rovigo, mentre i giardini del Castello restano transennati fino ad aprile. Qui manca ancora l'impianto di videosorveglianza e l'illuminazione delle torri
Rovigo - Come annunciato govedì 28 gennaio, il settore Opere pubbliche di Palazzo Nodari ha accompagnato la stampa “in tour” al Castello. Liberata dal cantiere piazza Matteotti, infatti, le transenne sono state spostate verso l’area dei giardini, a delimitare la zona che sarà inaugurata dopo le elezioni regionali, ad aprile, dopo che sarà installato l’impianto di videosorveglianza (finanziato dalla Regione Veneto) e l’illuminazione delle torri completata. I giardini, infatti, non sono più recintati e separati dalla piazza e “l’area aperta deve essere tutelata a protezione dei cittadini - spiega Graziano Azzalin, assessore comunale ai Lavori pubblici -, l’operazione di apertura della piazza si è resa invece necessaria poiché lo spostamento del cantiere del Corso del Popolo all’altezza di Palazzo Angeli, in concomitanza con quello di via Bonatti, chiudeva l’accesso alla attività commerciali della zona”.
La riqualificazione dell’intera area (piazza e castello), oltre al restauro e pulizia del monumento con posa di lastroni in marmo a mo’ di platea tutt’intorno, e il rifacimento dei giardini, è costata complessivamente 5 milioni di euro e 4 anni di lavoro.
Anche nei giardini l’opera è conclusa: la torre Grimani, alta 20 metri, è stata rimessa a nuovo sia internamente che all’esterno, e al suo piano terra troverà casa l’Ufficio turismo e cultura del Comune, mentre la torre Donà è stata recuperata solo esternamente. Anche la parte storica del Castello, risalente al 1200, è stata pulita, restaurata e consolidata, ed è stata aggiunta una parte nuova in cemento, ferro e vetro che costituisce l’accesso ai sotterranei, con i servizi igienici e l’ingresso di servizio alla parte storica. Qui, aggiunta la pavimentazione, sono state ricavate tre sale per le quali è stato aperto un bando di avviso pubblico per chi sia interessato alla gestione. Anche le inferriate sono state recuperate, mentre il tetto è stato impermeabilizzato per farlo diventare un giardino pensile.
La parte scoperta è stata “arredata” con 10 panchine e i cestini per i rifiuti: tutti dello stesso colore dei cubi di Corso del Popolo che delimitano la zona pedonale dalla parte carrabile. Alcuni di questi, peraltro, sono stati posati davanti ai giardini come protezione.
Elisa Barion