Nella diocesi di Caetitè (Bahia, Brasile) sono state realizzate circa 150 cisterne per la raccolta di acqua piovana in 2 anni. In questo modo le famiglie residenti in quella poverissima regione possono allevare alcuni capi di bestiame ed essere autosufficienti
Rovigo - La Regione Veneto è in prima linea per aiutare le popolazioni più bisognose ad essere autosufficienti, per garantire loro un futuro migliore. Ad occuparsene è l’assessorato regionale alla Cooperazione internazionale di Isi Coppola. L’assessore di palazzo Balbi ha infatti presentato, lunedì 8 febbraio, due progetti finanziati dalla Regione Veneto e avviati grazie alla volontà della diocesi di Adria e Rovigo, coinvolgendo la Camera di commercio di Rovigo e Confagricoltura Rovigo, nonché la diocesi di Caetitè (Bahia, Brasile). Si tratta della realizzazione di 50 cisterne d’acqua in cemento per le famiglie residenti nel Sertao baiano (giunto al 2° anno) e, di pari passo, la creazione di microimprese a sostegno dei Paesi in via di sviluppo, finanziato per il 3° anno consecutivo.
Entrambe le iniziative si stanno realizzando grazie all’opera dei missionari diocesani in un luogo, il Sertao baiano, caratterizzato dal clima semiarido e da piogge scarse e irregolari che rendono l’area una delle più povere del Brasile. I progetti polesani, invece, permettono di raccogliere e far scorta dell’acqua piovana nelle cisterne (costruite con strumenti e manodopera del luogo) e grazie a questa, le famiglie della zona possono mantenere delle piccole imprese di allevamento di ovini (ad ogni famiglia sono state affidate 10 capre e un caprone). “In questo modo si sono create le condizioni per favorire la capacità della popolazione di rimanere sul territorio e di valorizzare anche i prodotti locali - ha sottolineato Coppola -. Oltre infatti all’attività su base familiare di allevamento di ovini, la cooperazione ha promosso una successiva fase di macellazione e vendita al minuto di carni e di prodotti lattiero-caseari”. “Per entrambi i progetti - ha spiegato l’assessore - costantemente monitorati, la Regione è intervenuta annualmente con un finanziamento di circa 35 mila euro ciascuno”.
Nella regione è stata inoltre aperta una scuola agraria, mentre per il 2010 è stata già proposta la prosecuzione della costruzione di cisterne e l’attività di allevamento sarà allargata anche ai bovini. Infine, sono stati previsti un corso di zootecnia per i giovani e una serie di incontri di formazione per migliorare la condizione femminile e dell’infanzia.
8 febbraio 2010