SALVADANAIO PER I BOSCHI Attenzione rivolta al nuovo Pat e al Piano Casa

Avremo dei quartieri che si chiameranno centri commerciali

Caaf Cgil
Questa amministrazione aveva giustamente posto delle limitazioni, adottando il  “Piano Casa”, all'espansione degli edifici ad uso commerciale situati nei Centri Commerciali per favorire i negozi di vicinato. È importante sapere che con il Pat ingrana la quinta nella direzione opposta. Sono infatti 6 le frecce blu scuro situate tutto attorno ai Centri Commerciali comunemente denominati “13” e “La Fattoria”.  Le frecce blu scuro indicano le “linee preferenziali di sviluppo insediativo a prevalente destinazione commerciale”. Per dare un'idea delle possibili conseguenze è opportuno sapere che, nell'ambito territoriale di riferimento (ATO) dove ricadono i due sopracitati Centri Commerciali con le relative “frecce” sono concepiti più di 18 ettari di nuovi insediamenti da concordare in sede di Piano degli Interventi. Questo si evince dalla tabella in allegato alle norme in riferimento all'ATO 8. Questi intenti dimostrano platealmente la volontà  di andare nella direzione opposta a quella auspicabile, che sarebbe quella di pensare ad una exit-strategy dalla vecchia politica sbagliata dei Centri Commerciali fuori dal tessuto urbano. Negli USA i Centri Commerciali non solo non li fanno più ma li stanno addirittura demolendo. Ne sono al corrente i commercianti impegnati nel dibattito “corso aperto - chiuso”? Che ne sarà poi del nuovo Corso del Popolo e del Centro Storico già fortemente penalizzato dalla difficile accessibilità? È con le  lottizzazioni residenziali in periferia e nelle frazioni e con gli aumenti volumetrici nei Centri Commerciali che si vuole incentivare il Centro Storico?
12 febbraio 2010
Il telefonino di Rovigo

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