Il Dipartimento per le dipendenze dell'Ulss 19 di Adria porta alla luce un problema drammatico: il policonsumo di sostanze psicotrope, ovvero l'abuso correlato di droghe e alcol. I casi presi in cura dall'Ulss 19 sono i aumento
Adria - E’ un quadro preoccupante quello che emerge dal rapporto annuale 2009 sulle dipendenze divulgato dal Dipartimento per le dipendenze dell’azienda Ulss 19 di Adria, riguardante le attività e gli interventi finalizzati al trattamento delle persone con problemi alcool-droga correlati. Il fenomeno legato all’abuso di sostanze psicotrope si è infatti stabilizzato sul policonsumo: le persone che afferiscono ai servizi, sia quelli nuovi sia quelli già in carico, fanno uso di più sostanze integrate e o alternate, legali ed illegali.
Stando ai dati, risultano in aumento coloro che hanno usufruito di uno o più trattamenti nel 2009: 807 (contro i 681 del 2008) di cui 219 per problemi di droga e 588 per problemi alcolcorrelati in un rapporto di nove maschi ogni paziente femmina: aumento determinato, in parte, dall'arrivo di nuovi utenti rispetto lo scorso anno. Sul versante droga si è passati da 197 persone nel 2008 a 219 utenti nel 2009: la fascia di età più coinvolta è quella dai 20 ai 29 anni con un rilevante abbassamento dell’età media di inizio all’assunzione. Una lettura di questo aumento conferma che il policonsumo a lungo andare diventa dipendenza e fa ricorrere necessariamente, per affrontare il problema, ai servizi per le tossicodipendenze.
Il policonsumo da alle persone l’illusione di non usare droghe, o comunque di saperne controllare l’uso, e se questo può apparire possibile nel primo periodo, in tempi più lunghi si rimane imbrigliati in una dipendenza che è dapprima psicologica e, successivamente, si manifesta anche fisicamente: l’uso diventa un’abitudine e una necessità per affrontare i diversi contesti di vita. Ancora più drammatico risulta inoltre il fatto che comprenda quasi sempre oltre l’assunzione di cocaina, eroina e cannabinoidi, un uso problematico di alcol che accentua i comportamenti pericolosi come la guida in stato di ebbrezza.
L’infrazione del codice della strada dovuta a guida in stato di ebbrezza ha contribuito quest’anno all’aumento delle persone che si sono rivolte al Dipartimento per le dipendenze: dalle 484 del 2008 alle 588 del 2009. La fascia d’età coinvolta è diversificata, si va dagli adolescenti ai giovani adulti, dalle fasce disagiate della popolazione a quelle che mostrano un buon adattamento sociale. I nuovi utenti hanno, mediamente, dai 20 ai 40 anni e uno stile di vita “normale”: solo l’incidente o il trauma fanno emergere un problema di consumo di sostanze psicoattive che, generalmente, è inserito nell’attuale concetto di “divertimento” e di “prestazione”.
“Tanti sono gli interventi attuati nella comunità locale dall’Ulss 19 - conclude il direttore generale Giuseppe Dal Ben - con l’obiettivo di contrastare il consumo di tutte le sostanze psicoattive legali ed illegali attraverso processi di conoscenza e di analisi critica delle proprie capacità, difficoltà e risorse. E’ un lavoro culturale ed educativo che va iniziato prestissimo, sin dalla più giovane età, e che coinvolge genitori, amministratori pubblici, forze dell’ordine, operatori scolastici e sanitari, associazioni di volontariato e singoli cittadini”.
23 febbraio 2010