La Peace Library si propone di promuovere iniziative culturali e didattiche. Una sorta di "laboratorio della cittadinanza attiva" per rendere i cittadini più consapevoli dei propri diritti e doveri
Rovigo - E’ nata a Rovigo la “Piccola biblioteca della Pace”, in via Parenzo, presso la succursale dell’istituto superiore “De Amicis”. Si tratta di un archivio condiviso di esperienze e istanze messe a frutto dagli studenti, volto a fornire propose e strumenti culturali adeguati per superare i gap di informazione e il cosiddetto digital divide. La biblioteca ha anche il nome inglese di “Peace Library”, per esprimere il concetto di luogo interculturale dei diritti umani, che possa rispondere alla più ampia domanda di servizio culturale.
Essa ha come obiettivo la promozione d’iniziative culturali, didattiche, informative, di ricerca sia autonomamente, sia in collaborazione con strutture universitarie, centri studi e d’analisi, enti pubblici e privati d’ambito comunale, regionale, nazionale ed internazionale. Le attività della Peace Library sono dedicate all’apprendimento e all’utilizzazione da parte della comunità polesana: “Laboratorio della cittadinanza attiva”, affinché il cittadino, elaborando consapevolezza, diventi positivo attore culturale e sociale.
E’ stata istituita dalla Consulta per la Pace e i diritti umani del Comune di Rovigo, su progetto del Forum polesano per la Pace approvato dalla Regione Veneto. Ne sono partners, oltre al Comune, la Provincia di Rovigo, il Coordinamento genitori democratici, l’associazione Ex studenti dei collegi del mondo unito, e l’istituto di istruzione superiore “De Amicis” che ospita la biblioteca.
23 febbraio 2010